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CORONAVIRUS: TORNA LA PAURA

Il Governo: aumentare le vaccinazioni per arginare la 'Delta'

Circolare alle Regioni per adottare una serie di nuove misure e spingere alla massima portata la copertura vaccinale

Lucilla Granata

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readazione@laprovinnciacr.it

16 Luglio 2021 - 10:14

Il  Governo: aumentare le vaccinazioni per arginare la 'Delta'

CREMONA - Una circolare del Ministero della Salute di pochi giorni fa, parliamo del 9 luglio scorso, ha riacceso prepotentemente l’attenzione sull’urgenza di proseguire e se possibile incrementare la campagna vaccinale in corso. Un appello deciso, rivolto alle Regioni, alle Provincie, alle Istituzioni tutte, perché non si abbassi la guardia in questi mesi estivi, ma anzi si cerchi di imporre un’accelerazione al numero di somministrazioni. Nella circolare, che aveva come oggetto: Allerta internazionale variante Delta, incremento dei casi Covid-19 in diversi Paesi Europei, si leggono dati se non allarmanti, quantomeno degni di nota, che costringono a pensare in tempi brevi, a provvedimenti importanti. Le varianti, soprattutto la Delta, si spiega nel documento, stanno registrando un aumento dei casi un po’ in tutta Europa. Finlandia, Paesi Bassi, ma soprattutto la Spagna, hanno registrato un’impennata di casi e nuovi focolai che costringono tutta l’Europa a rialzare la guardia, monitorare il più possibile la situazione e accelerare con le somministrazioni di vaccini, unica contromossa al momento, che possa dare reali risultati e contrastare l’ipotesi di una nuova ondata del virus il prossimo autunno. Sulla base dei dati forniti dagli Stati membri, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, ha pubblicato una mappa degli stati membri dell’Ue, suddivisa per regioni e che mostra i livelli di rischio nelle varie zone dell’Europa. La mappa fornisce ai viaggiatori, informazioni generali sul livello di rischio della destinazione. Non solo, sulla base delle ultime evidenze disponibili, si è previsto che in Europa, il 70% delle nuove infezioni da Sars-Cov 2 sarà dovuto alla variante Delta entro l’inizio del mese di agosto ed il 90% , entro la fine dello stesso mese. Si deduce quindi facilmente, che qualsiasi allentamento durante i mesi estivi, della severità delle misure non farmacologiche in atto nell’Ue all’inizio di giugno, senza un contemporaneo aumento dei livelli di vaccinazioni complete nella popolazione, potrebbe portare ad un repentino e significativo aumento dei casi di Covid 19 giornalieri, in tutte le fasce d’età e soprattutto in quella sotto i 50 anni, con un incremento associato dei ricoveri e dei decessi.

In Italia, al 22 giugno scorso, in base alle segnalazioni pervenute al Sistema di Sorveglianza Integrata Covid 19, la prevalenza della cosiddetta variante Delta, era pari al 22,7% dei contagi, ed è stata identificata in 16 Regioni. Dati che la vedono chiaramente in aumento. Inevitabilmente, l’allentamento delle misure di controllo e il clima estivo, hanno favorito un abbassamento generale della guardia. Le vacanze poi, stanno portando come conseguenza, un incremento della mobilità delle persone a livello nazionale ed internazionale e anche un’accresciuta interazione sociale tra le popolazioni. Se gettiamo uno sguardo al contesto italiano nello specifico, territorio dove non si è ancora raggiunta una copertura sufficiente della campagna vaccinale in tutte le fasce di età, la diffusione di varianti a maggiore trasmissione, potrebbe avere un effetto rilevante. Al fine di contenere ed attenuare l’impatto, si legge sempre nella circolare ministeriale, è importante mantenere l’incidenza a valori che permettano il sistematico tracciamento della maggior parte dei casi positivi e il sequenziamento massimo di Sars cov 2, per individuare precocemente e controllare l’evoluzione di varianti genetiche nel nostro Paese. Seguono una serie di raccomandazioni studiate alla luce di quanto emerso. Ovvero continuare a monitorare con grande attenzione la circolazione delle varianti, rafforzare le attività di tracciamento, applicare tempestivamente e scrupolosamente sia le previste misure di contenimento della trasmissione sia quelle di isolamento e quarantena. Ancora, applicare le indicazioni della circolare del Ministero della Salute, sequenziando prioritariamente i campioni proveniente da soggetti vaccinati che si siano successivamente infettati nonostante lo sviluppo di una risposta immunitaria al vaccino. Inoltre, da soggetti che si trovino in contesti ad alto rischio come in ospedali dove siano ricoverati pazienti immunocompromessi positivi al Covdi 19 per lunghi periodi. Ancora da casi di reinfezione e da soggetti in arrivo da Paesi con alta incidenza di varianti. In caso di aumento dell’incidenza o cambiamento nella trasmissibilità e/o virulenza dell’infezione in un’area. Infine, da soggetti appartenenti a cluster, per valutare la catena di trasmissione e l’efficacia di strategie di contenimento dell’infezione.

Indicazioni precise e dettagliate, con un ultimo passaggio che ha particolarmente colpito il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni e che lo ha portato a presentare una mozione in Consiglio proprio su questo argomento. Il passaggio in questione, l’ultimo della circolare come si diceva, è quello in cui si legge:’ Garantire strategie vaccinali che tengano conto della possibile minore protezione contro le infezioni da variante Delta dopo una sola dose di vaccino. Dell’efficacia sostenuta della vaccinazione completa e della necessità di effettuare una vaccinazione completa contro il Covid 19 il prima possibile, se è disponibile, negli individui a rischio di grave infezione’. In buona sostanza, dal Ministero, l’appello è quello non solo di non abbassare assolutamente la guardia come conseguenza della minore stretta estiva generale, ma soprattutto quello di non rimandare, piuttosto anticipare, le vaccinazioni. Sui soggetti particolarmente a rischio, ma non solo. Gli occhi sono puntati infatti soprattutto sui più giovani, che fino adesso sono stati la categoria più colpita dalle varianti. Giovani e non vaccinati, che attualmente hanno avuto meno accesso al vaccino, ma che, con la fine delle scuole, hanno iniziato a circolare maggiormente e a frequentare diverse situazioni di socialità. Centri estivi, eventi, circoli sportivi, feste. Per evitare l’aumento dei contagi, l’unica risposta è e resta il vaccino.

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