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CASALBUTTANO

Via le teste di due statue dalla cascina, blitz notturno dei ladri

Furto decisamente anomalo, rubato anche un vaso in marmo. Indagano i carabinieri

Alessandro Botta

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16 Luglio 2021 - 06:05

Via le teste di due statue dalla cascina, blitz notturno dei ladri

Le statue 'decapitate' dai ladri

CASALBUTTANO - I ladri fanno irruzione in una cascina del territorio di Casalbuttano e rubano… le teste di due statue. Incredulità, sgomento e grande amarezza: i malviventi hanno spezzato le figure di impasto bianco in marmo rappresentanti Venere e Mercurio all’altezza del collo e, dopo aver preso anche un vaso di marmo, si sono dati alla fuga. I proprietari non si sono accorti subito dell’accaduto ma una volta scoperto quanto successo sono rimasti letteralmente a bocca aperta. La denuncia ai carabinieri è scattata in maniera immediata e sui social la famiglia che ha subito il danno, più morale che strettamente economico, ha ricevuto attestati di stima e molti messaggi di incoraggiamento dopo questo furto decisamente fuori dal comune.

«Per noi non ha nessun senso una cosa così – racconta amareggiato il proprietario – sono entrati nel giardino di casa, sicuramente di notte e con noi in casa, pensiamo la notte fra domenica e lunedì in mezzo al rumore e al frastuono della festa per la vittoria dell’Europeo dell’Italia di calcio. Alla volta della sera di martedì ci siamo accorti che le due statue erano state decapitate e quindi abbiamo subito avvisato i carabinieri. Poi abbiamo deciso di condividere la nostra sventura sui social in

Non pensiamo sia stato un dispetto in quanto in tal caso le avrebbero danneggiate. Crediamo invece che non siano riusciti a prenderle intere in quanto pesano attorno ai 300 chili l’una

modo che fosse un monito per i cittadini nel prestare attenzione». Il fatto che i ladri abbiano rubato un vaso di marmo di per sé non fa scalpore ma è quanto è stato fatto alle due statue a lasciare sbigottiti. Si tratta di un episodio tanto raro, quanto strano. «Parliamo di due opere a cui siamo affezionati – prosegue – che hanno tanti anni e che abbiamo sempre avuto in famiglia. Rappresentano due divinità della mitologia greca, l’uomo è riconducibile a Mercurio mentre la donna fa pensare che la statua sia dedicata ad Afrodite (Venere per i romani). Hanno quindi un valore affettivo, non economico. Non pensiamo sia stato un dispetto in quanto in tal caso le avrebbero danneggiate. Crediamo invece che non siano riusciti a prenderle intere in quanto pesano attorno ai 300 chili l’una, visto che hanno anche il piedistallo nel terreno. E dunque pur di portare via qualcosa hanno spezzato le teste per poi caricarle nel baule di un’automobile».
Nella rabbia ancora forte per quanto successo c’è un’unica, magra, consolazione. Quella della vicinanza mostrata dai concittadini, increduli alla vista di queste due opere rovinate. «La solidarietà ricevuta da parte del paese è stata molto apprezzata. Ora non so se rifaremo fare quei volti – conclude –, diciamo che mi piacerebbe ritrovare e rimettere sopra alle statue le loro teste originali».

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