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IL «PONTE» CATTOLICO

Consacrata a Puke la chiesa «cremonese»

La parrocchiale è stata costruita con il sostegno della Diocesi: il legame e la visita di Napolioni

La Provincia Redazione

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12 Luglio 2021 - 06:25

Consacrata a Puke la chiesa «cremonese»

La cerimonia di consacrazione

CREMONA - Batte anche il cuore grande di Cremona nella nuova, appena consacrata, chiesa di Puke. E son solo per la presenza in Albania di don Giovanni Fiocchi, che qui era stato parroco per vent’anni, ma per la storicamente significativa rete di legami tra le due Chiese.

Consolidata nel tempo dalle esperienze estive di volontariato di diversi giovani cremonesi, dalla presenza di alcuni sacerdoti (in particolare don Stefanito Lazzari, fidei domun per alcuni anni) e dal sostegno arrivato alla comunità cattolica locale in tante occasioni. Si intuisce orgoglio, nel racconto della cerimonia che compare sul sito Diocesi.it. Legittimo. Con le sue fondamenta fissate quasi vent’anni fa: era il 2003 quando fu acquisito un terreno di circa 8mila metri quadrati in una zona periferica della cittadina, nei pressi della strada per Scutari. Tutt’altro che scontata, quell’operazione: venne conclusa in un contesto sociale dove tutte le proprietà appartengono a cittadini di fede musulmana, eppure compiuta con la piena approvazione della comunità islamica locale, cui sin dall’inizio era stata precisata la destinazione d’uso, la costruzione della chiesa e delle opere parrocchiali annesse. Poi la posa della prima pietra alla fine dello stesso anno, le difficoltà economiche e l’impulso decisivo dato ai lavori nel 2018 dall’allora nunzio, monsignor Charles John Brown.

«Fin dall’inizio — ricorda la Diocesi sul proprio organo di informazione — l’obiettivo è stato quello di edificare un luogo destinato in particolare alle attività con la gioventù, rivolte indistintamente ai cattolici e ai musulmani, all’animazione spirituale e alla formazione catechistica. Costruendo prima la comunità umana e cristiana e, con questa, la chiesa in muratura».

Ora, il sogno è diventato realtà: la chiesa è stata consacrata e intitolata a San Giovanni Battista. A presiedere la solenne celebrazione è stato monsignor Simon Kulli, vescovo di Sapë (diocesi di cui Puke fa parte), affiancato da altri presuli tra i quali gli arcivescovi di Tirana e Scutari e alla presenza del nunzio apostolico, monsignor Luigi Bonazzi. Insieme ai fedeli, ad attestare proprio nel momento più importante la convivenza possibile, anche il rappresentante della comunità musulmana.

«Al piano inferiore — descrive la chiesa don Giovanni Fiocchi, tornato per l’occasione alcuni giorni in Albania, a Diocesi.it – ci sono le aule, un salone e ambienti di servizio, mentre al piano superiore si trova la chiesa».

E le une e l’altra raccontano dell’impegno concreto e determinante di Cremona: da qui sono state trasportate 143 tonnellate di tondini di ferro da utilizzare per le strutture in cemento armato, donati dall’acciaieria Arvedi; e dal Soncinese il laterizio offerto dalla Fornaci Danesi. Senza naturalmente dimenticare il sostegno garantito a più ripresa dalla Chiesa cremonese, che nell’estate del 2018 aveva espresso la propria vicinanza anche con la visita del vescovo Antonio Napolioni e dell’incaricato per la Pastorale missionaria, don Maurizio Ghilardi.

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