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CORONAVIRUS. I NUMERI

Il 2021 della pandemia, settimana per settimana

Negli ultimi sette giorni la curva dell’infezione ha ricominciato a salire. Adesso in provincia l’incidenza è di 20 casi ogni 100 mila abitanti. Nessuna vittima dal 6 giugno

Elisa Calamari

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redazioneweb@laprovinciacr.it

12 Luglio 2021 - 06:20

Il 2021 della pandemia, settimana per settimana

CREMONA - Nell’ultima settimana i contagi registrati in provincia di Cremona sono stati 74, in evidente aumento rispetto ai sette giorni precedenti quando erano stati solo 40: a pesare sono soprattutto i 30 tamponi positivi di ieri. E così si è passati dall’incidenza di 10-11 casi a quella attuale di 20,6 casi ogni 100 mila abitanti. Ma il confronto col passato per ora resta, comunque, confortante.

[I DATI]

Prendendo in esame solo i primi sette mesi del 2021, emerge che il periodo più ‘nero’ è stato nuovamente quello di marzo e aprile. Il boom proprio nelle settimane dal 7 marzo al 4 aprile, quando nonostante le restrizioni decisamente più rigide, a Cremona è stato toccato il picco di 1.328 contagi in una settimana (dal 7 al 14 marzo) con una incidenza massima pari a 369 casi ogni 100 mila abitanti.

Il livello più basso, e dunque la settimana più tranquilla, è stata invece quella dal 6 al 13 giugno: solo 37 casi in una settimana e incidenza a 10.

Nella prima parte dell’anno e quindi prima dell’ondata primaverile, il minor numero di casi settimanali è stato registrato nella settimana fra il 31 gennaio e il 7 febbraio con 83 tamponi positivi (e quattro decessi).

Per quanto riguarda le vittime Covid, è dal 6 giugno che in provincia non ne vengono fortunatamente registrate. Uno ‘zero’ che, in tutto il resto del 2021, non c’era mai stato in precedenza. Ed è probabilmente questo l’aspetto più importante, che lascia anche intendere l’efficacia della campagna vaccinale soprattutto sulle categorie più a rischio.

La settimana del 2021 con il maggior numero dei decessi, invece, è stata quella dal 21 al 28 aprile, seguita dalle due successive: in 21 giorni, a Cremona e provincia, sono stati registrati 83 morti. La curva di contagi e vittime rispecchia, essenzialmente, quella dell’anno 2020. Con la differenza che la discesa dei tamponi positivi parte proprio in corrispondenza dell’avvio delle vaccinazioni di massa. La svolta più evidente la troviamo nella settimana dal 4 all’11 aprile: la provincia cremonese è passata da 288 contagi settimanali a 140: un meno 50% in pochi giorni. E la diminuzione è stata ancora maggiore (-70%) da maggio a giugno: dai 72 casi settimanali registrati il 16 maggio, ai 26 del 30 maggio.

Dal primo gennaio a ieri, nel Cremonese, i decessi causati dal virus o con l’accertata presenza concomitante del virus sono stati 281. Un numero decisamente inferiore se raffrontato con lo stesso periodo dell’anno scorso, anche se però è difficile affidarsi alle statistiche e ai confronti a causa dell’inferiore numero di tamponi effettuati un anno fa. Senza poi dimenticare il fatto che, molti casi probabilmente precedenti al 21 febbraio, ovviamente non sono stati accertati.

Al di là delle ultime settimane a zero morti, è dal 2 maggio che il conteggio delle vittime settimanali non è a due cifre. Segno, appunto, di una protezione vaccinale delle fasce più a rischio: le somministrazioni hanno dato i loro frutti, nonostante l’arrivo e la crescita della variante Delta. Lo confermano i dati sulle Rsa cremonesi: «La situazione da settimane è di assoluta tranquillità – ha avuto modo di confermare nei giorni scorsi il presidente di Arsac, Walter Montini –. Certo, non cantiamo vittoria e siamo pronti per l’eventuale risalita dei contagi del prossimo autunno. Siamo però anche pronti a parlare di terza dose per i degenti». Perché la maggior parte di loro sono stati immunizzati all’inizio del 2021.

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