Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

BORDOLANO

Messa per Serena con il vescovo: «Un dolore così grande deve portare i suoi frutti»

In tanti alla funzione a un anno di distanza dalla tragico incidente nel quale morì la 14enne

Alessandro Botta

Email:

redazioneweb@laprovinciacr.it

10 Luglio 2021 - 10:11

Messa per Serena con il vescovo: «Un dolore così grande deve portare i suoi frutti»

Serena Sbolli e il vescovo Napolioni

BORDOLANO - «Il tuo sorriso ci accompagnerà sempre». Un anno dopo la tragedia l’intera comunità si è riunita per ricordare la 14enne di Bordolano Serena Sbolli. E lo ha fatto lasciandosi guidare dalle parole cariche di fede del vescovo di Cremona Antonio Napolioni, il quale in chiesa parrocchiale coadiuvato dal parroco don Roberto Moroni e dal bordolanese Fra Massimo si è idealmente stretto al dolore della famiglia della giovane che il 9 luglio 2020 ha tragicamente perso la vita lungo la Quinzanese, a pochi metri da casa, quando la Vespa su cui stava viaggiando con il cugino è stata urtata da una Fiat Punto. E una volta terminato il rito religioso si è tenuta l’inaugurazione con benedizione della targa in memoria della studentessa al primo anno di Design d’interni all’istituto Stradivari di Cremona. D’ora in avanti, infatti, il bar dell’oratorio, luogo di aggregazione simbolo del paese, sarà dedicato a Serena.

Nelle ore antecedenti alla messa i volontari della parrocchia si sono prodigati per posizionare numerose sedie lungo il piazzale della chiesa. Questo perché c’era la consapevolezza che in tantissimi, tra giovani, nonni e intere famiglie, avessero voluto prendere parte alla funzione religiosa in ricordo di una ragazza solare, spensierata, impegnata nel grest e nelle attività parrocchiali come lo era appunto Serena. Una ragazza di 14 anni, innamorata della vita. E dal sorriso contagioso tanto che è questa l’immagine che è rimasta di lei in chi l’ha conosciuta. Anche ieri sera in chiesa si è ricordato il suo sorriso e anche attraverso le note e la voce di un gruppo di artisti di Castelverde la funzione è stata a dir poco toccante. «Momento – ha commentato don Moroni – per riscoprire una comunità unita nel portare una croce così grande. Insieme manteniamo vivo il ricordo e il suo entusiasmo».  

L’omelia del vescovo di Cremona Antonio Napolioni ha colpito per intensità e semplicità, arrivando dritta al cuore dei numerosi bordolanesi presenti: «Sono contento di poter entrare in punta di piedi in questa vostra comunità – ha introdotto – che non dimentica una ragazza così. Gesù tu sei la mia vita e ora lei gli dà del tu. E ci dice che in Lui ci ritroviamo». Per poi concludere con una riflessione piena di speranza: «Dobbiamo trasformare la ferita in sorgente e far sì che un dolore così grande porti i suoi frutti, ovvero che vinca la vita e di pregare il Signore grazie a Serena».

L’unità pastorale composta da Bordolano, Corte de’ Cortesi e Cignone ha poi deciso che tutti gli anni la domenica successiva al 9 luglio diventerà la messa per Serena. Quindi ci si ritroverà nuovamente domani, alle 11, in chiesa a Bordolano, per un altro momento di condivisione. Sempre con l’idea di custodire nella memoria il suo ricordo: attenta agli altri e spensierata, proprio come una farfalla, suo animale preferito riprodotto anche in chiesa. Questo dopo che a dicembre, nel giorno del suo compleanno, i volontari della Pro loco hanno voluto proiettare sulla facciata dell’ex asilo Carlo Calzi di Bordolano delle farfalle luminose. Un simbolo, colorato, che per sempre accompagnerà Bordolano e la sua gente.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400