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Lavori al Palazzo Abbaziale: nasce il luogo della memoria

Diventerà l’archivio diocesano per conservare i documenti e i testi riguardanti l’intero territorio

Davide Bazzani

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09 Luglio 2021 - 09:46

Lavori al Palazzo Abbaziale: nasce il luogo della memoria

CASALMAGGIORE - Riprende slancio il progetto per la trasformazione del piano nobile del Palazzo Abbaziale di Casalmaggiore in un archivio contenente documenti, libri e materiali del territorio. Un progetto sostenuto con convinzione dal parroco don Claudio Rubagotti e da don Davide Barili, vicario della zona pastorale 5 (cioè Casalmaggiore, Viadana, Bozzolo, Calvatone, Commessaggio, Dosolo, Gazzuolo, Gussola, Martignana di Po, Pomponesco, Rivarolo del Re, Rivarolo Mantovano, San Martino dall’Argine, Sabbioneta, Spineda, Tornata, Torricella del Pizzo, con le varie frazioni), di cui avevamo parlato già nell’edizione di venerdì 4 settembre 2020. Come conferma Stefano Busi, tecnico della parrocchia di Santo Stefano e San Leonardo, i lavori inizieranno la settimana prossima.

«Si partirà con il restauro dei soffitti lignei — spiega Busi —, a cura della restauratrice Annalisa Rebecchi di San Daniele Po. Tra settembre e ottobre lo Studio Blu di Cremona si occuperà invece dei restauri della parte pittorica».

Di cose da fare ce ne sono parecchie. Le opere si erano fermate in seguito alla necessità di definire l’iter da seguire sulla base delle richieste delle Soprintendenze. La Soprintendenza archivistica e bibliografica della Lombardia ha chiesto ad esempio l’installazione di un impianto antincendio con determinate caratteristiche ma anche la verifica della portata dei solai. Ci sono poi da considerare le richieste della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio di Cremona Lodi e Mantova. Il tutto è da contemperare e da definire con una mediazione delle varie esigenze per procedere gradualmente alla sistemazione dell’immobile, al quale la parrocchia vuole attribuire questa importante funzione, che ha già ottenuto il via libera da parte del vescovo Antonio Napolioni.

Un progetto che fa seguito agli stessi auspici espressi in passato dall’ex parroco don Alberto Franzini.
«Abbiamo già presentato ai vigili del fuoco il progetto per l’impianto antincendio, redatto da Ivano Ferrari», continua il tecnico. «Inoltre è stato dato l’incarico per la sistemazione dell’impianto elettrico a Vincenzo Maragni, lo stesso tecnico che ha curato la nuova illuminazione a led del Duomo di Santo Stefano».

Il Palazzo Abbaziale è già stato sottoposto in passato a un’opera di sistemazione che venne mostrata al pubblico domenica 23 settembre 2018. Un giorno che ancora tanti ricordano perché la partecipazione a quella giornata di visite fu elevata, così come il livello dei consensi. Ci vorrà ancora del tempo prima di completare il tutto e arrivare, chissà, a realizzare qualcosa di simile a quanto fatto con l’archivio diocesano di Guastalla, dove sono presenti zone di custodia dei documenti, sale di consultazione, presenza di strumenti informatici per visionare il materiale digitalizzato. «Si procede per tasselli, perché gli interventi sono impegnativi e comporteranno una spesa complessiva che si aggira intorno ai 400 mila euro. Speriamo nel 2022 di poter completare le opere necessarie», conclude Busi.

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