Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CREMONA

Nuovo gattile, per l'Ats il trasferimento è ok

Da via Bissolati a via Brescia: l’area scelta è adatta, progetto da definire, ma la politica si infiamma. E intanto è arrivata la seconda lettera di sfratto

Francesca Morandi

Email:

fmorandi@laprovinciacr.it

09 Luglio 2021 - 08:50

Nuovo gattile, per l'Ats il trasferimento è ok

CREMONA - «Io mi trovo con uno sfratto di 150 gatti. E la seconda lettera che l’avvocato Cantalupo manda all’associazione. Cosa facciamo? Una mattina arriviamo e ci troviamo le ruspe perché la Stauffer deve fare i lavori? Noi chiediamo solo che i gatti vivano in assoluta sicurezza, in un posto sicuro». Caterina Severino da più di due anni è la presidente dell’Apac, l’associazione che si occupa dei gatti ospitati in via Bissolati. Da lì i felini se ne devono andare.

«Al di là del posto, noi chiediamo in via principale che sia in assoluta sicurezza. Vogliamo vedere un progetto. Chiediamo barriere per attutire in tutti i modi il rumore della tangenziale. Apac c’è». Severino lo dice nel suo intervento in commissione Vigilanza, riunita alle 17 di ieri nel salone dei Quadri con il presidente Pietro Burgazzi (Lega) che, dopo l’introduzione, dà la parola a Marcello Ventura, il pasionario di Fratelli d’Italia. Lui ha chiesto di riunire la commissione sulla partita del futuro gattile. Si dovrebbe realizzare in un’area in via Brescia. Ma il progetto su carta ancora non c’è. Ci si sta lavorando.

«Ci sono luoghi migliori, ma anche peggiori, l’attuale è peggiore. Adesso, quella di via Brescia è la soluzione migliore», dice Maurilio Giorgi, il direttore del Dipartimento Veterinario e Sicurezza alimenti di origine animale di Ats Val Padana, invitato con il collega Pierpaolo Griffini. Uno, Giorgi, che si dichiara pragmatico. «La necessità di una struttura nuova è fondamentale».

Certo, nell’area di via Brescia passa la tangenziale e il rumore del traffico potrebbe dar fastidio ai gatti. È il problema. Ma lo si risolve «con una barriera di alberi», spiega l’assessore Simona Pasquali che in commissione difende la scelta, perché «è un’area verde, ci sono già i sottoservizi, c’è il parcheggio, la fermata del bus». Pasquali parla della recinzione», di come sarà il gattile. Perché se ancora il progetto non è su carta (una delle accuse lanciate da Carlo Malvezzi di Forza Italia), le idee ci sono. Soprattutto, «è un continuo confrontarsi con Ats e Apac. Il canile di Calvatone, nato su un campo, non c’era niente, nemmeno il verde è bellissimo. Ed è sulla via Mantova, molto trafficata».

In esordio, Ventura ne ha anche per l’Apac. L’accusa di «silenzio assordante: avete mandato solo una letterina al giornale». Sono le 18,39 quando la presidente Severino ribatte a Ventura, che nel Salone dei Quadri, però, non c’è più. Un impegno alle 18.30 lo ha costretto ad allontanarsi. «Mi spiace che Ventura non ci sia. Silenzio assordante? Non è vero. Stiamo lavorando a testa bassa».

Severino (le è accanto la vice Alma Eva Lucini) chiede di essere coinvolta nella partita. Lo sarà. Nel Salone dei Quadri dove l’opposizione fa l’opposizione, la maggioranza fa la maggioranza, i toni si infiammano quando Burgazzi dà la parola a Cinzia Marenzi (opposizione). «Sono rimasta anch’io basita per la convocazione di questa commissione Vigilanza sull’argomento. Ci ho pensato un attimo, poi ho detto: è importante parlare anche di questo e vedere come nella nostra città vengono trattati bene, nel modo più corretto, sanitario, anche gli animali. Però, allora dico che una questione di civiltà: che siano trattati bene anche i detenuti, anche le ragazze di genere diverso; pensiamo al bullismo che avviene anche nelle nostre scuole e alla difficoltà con cui portiamo avanti la legge contro l’omofobia. Richiamo la maggioranza a non esagerare. Se non ce la faremo in tre mesi, ce la faremo in sei: la soluzione proposta è molto valida, l’area è molto estesa, è facilmente raggiungibile, ci sono già i parcheggi, c’è già tanto verde. C’è già un progetto molto bello di costruire delle casette, di sistemare la parte sanitaria. La spesa è contenuta. Mi chiedo come mai ci sia tutta questa animosità. Pensiamo anche a cose più importanti».

E da medico, per Marenzi, le cose più importanti «sono la gestione della sanità in Lombardia, la sanità territoriale che non va avanti. Su questo, la minoranza non la sento mai, come sui detenuti, sui rifugiati». Ventura si infiamma: «Non capisco perché la maggioranza debba sempre questionare su cosa facciamo noi. Fate il vostro lavoro di maggioranza, non avete fatto niente in due anni e mezzo e la città fa schifo. Invece di parlare di ideologia a spot, fate qualcosa di concreto. Che non sia mettere le mani nelle tasche dei cittadini».

Alle 19.20, il presidente Burgazzi chiude. Cita Gandhi: «La grandezza di una nazione e la sua grandezza morale possono essere giudicate dal modo in cui tratta i suoi animali». E invita «a ragionare».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400