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Missione vaccini per un ritorno sui banchi in sicurezza

Le Asst di Cremona e Crema già pronte per una campagna ad hoc verso la fine di agosto

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

09 Luglio 2021 - 06:00

Missione vaccini per un ritorno sui banchi in sicurezza

CREMONA - Mancano due mesi ma è già iniziato il lavoro per programmare un rientro in sicurezza a scuola di studenti, alunni, insegnanti e personale non docente. I centri massivi vaccinali di CremonaFiere e dell’ex tribunale di Crema diventeranno il fulcro operativo a livello provinciale di una campagna rivolta proprio ai dipendenti del ministero dell’Istruzione e ai ragazzi della fascia di età che va dalla seconda media all’ultimo anno delle superiori. Obiettivo: convincere quante più persone possibile a vaccinarsi almeno con la prima dose, entro l’avvio dell’anno 2021-2022. Il ritorno sui banchi «in presenza senza se e senza ma» è, d’altro canto, lo slogan con il quale il governo sta puntando a raccogliere adesioni su tutto il territorio nazionale. Le Aziende socio sanitarie territoriali di Cremona e Crema, che gestiscono gli hub provinciali (dipendono da Cremona anche Soresina e Casalmaggiore), hanno ricevuto a tal proposito una comunicazione tramite la Regione e l’ATS Val padana. In allegato l’ordine di prepararsi per la fine di agosto, quando dovranno attivare gli slot dedicati esclusivamente alla vaccinazione di personale scolastico e studenti. «La novità è di mercoledì – commenta il direttore sanitario dell’Asst di Crema Roberto Sfogliarini –: garantiamo massima disponibilità ad organizzare vaccinazioni ad hoc già verso la fine di agosto. Stiamo aspettando di capire quali forniture avremo».


Chiaro che il successo della campagna nazionale che punta al rientro a scuola in piena sicurezza dipenda dalla volontà o meno degli interessati di aderire. Gli insegnanti, ma anche il resto del personale non docente di tutti i livelli scolastici, erano stati una delle categorie prioritarie a livello nazionale e locale. Già in primavera, dunque, avevano avuto la possibilità di vaccinarsi. Chi non l’ha fatto tra marzo e aprile, avrà cambiato idea? Diverso il discorso per quanto riguarda gli studenti. Le vaccinazioni per i giovanissimi sono aperte dallo scorso 2 giugno. I numeri sono in crescita, anche a livello provinciale, ma la percentuale dei ragazzi sino ai 19 anni che si sono sottoposti almeno alla prima dose rimane ben al di sotto del 30%. Per questa fascia di età entrano ovviamente in gioco anche le famiglie. Sta ai genitori decidere insieme ai figli se aderire alla campagna. Dal punto di vista istituzionale verranno garantite tutte le risorse necessarie, a cominciare dal numero dei vaccini che verranno messi a disposizione dei singoli hub per gli slot dedicati. Le singole Asst, dal canto loro, provvederanno a dislocare il proprio personale e i volontari.

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