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DIVIETO DI BALNEAZIONE

Adda, monito dei sindaci: «Nel fiume niente bagni»

Dopo i recenti casi a Crotta e Lodi. Interviene anche il presidente dell’ente Parco

Elisa Calamari

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07 Luglio 2021 - 06:10

Adda, monito dei sindaci: «Nel fiume niente bagni»

Vista dall’alto di Pizzighettone

PIZZIGHETTONE - Una decina di giorni fa a Crotta padre e figlia hanno rischiato di annegare e sono stati tratti in salvo da un passante, pochi giorni dopo un 78enne ha rischiato la vita nei pressi della cava di Boffalora (Lodi) e a condurlo a riva è stato un poliziotto della questura. É abbastanza per riportare d’attualità la pericolosità dei bagni nei fiumi e in questo caso nell’Adda, che complice la calura estiva può invitare ai tuffi pur restando insidioso e, soprattutto, non balneabile.

La prima a lanciare l’allarme – seguita da colleghi e associazioni – è stata il sindaco di Lodi, Sara Casanova: «É a tutt’oggi in vigore un’ordinanza del 2014 che vieta la balneazione in Adda, per i rischi dovuti alla profondità irregolare del fondo e alle turbolenze. Ogni anno però puntualmente si verificano tragici episodi di annegamento che dobbiamo scongiurare. Al di là delle attività di controllo messe in atto, faccio appello alla responsabilità di ognuno perché si rispetti questa misura che non deve essere letta in chiave punitiva, ma al contrario come un provvedimento a tutela della sicurezza di tutti».

Gli amministratori dei territori limitrofi sono a loro volta corsi ai ripari, posizionando nuovi cartelli nei punti più critici come ad esempio a Zelo che è frequentato anche da diversi cremonesi. «Il divieto di balneazione c’è e persiste anche da noi nel Cremonese – spiega il sindaco di Pizzighettone, Luca Moggi –. Nel territorio di nostra competenza i frequentatori del fiume sanno bene che ci sono buche profonde e che dunque non è il caso di nuotare perché pericolosissimo, prevalgono altri problemi come la pesca abusiva. Gli episodi di balneazione credo riguardino maggiormente altre zone, anche perché a Pizzighettone le spiagge sono davvero poche e non facilmente raggiungibili. In ogni caso facciamo appello alla prudenza e come Comune continueremo a monitorare la situazione».

Un appello che il collega di Crotta, Sebastiano Baroni, ha lanciato nuovamente pochi giorni fa in occasione della premiazione di Daniele Rizzi, l’uomo che a fine giugno ha tratto in salvo padre e figlia di nazionalità straniera: «C’è il divieto assoluto di balneazione, bisogna rispettarlo per evitare tragedie». A maggior ragione nei punti in cui la corrente è insidiosa e da un momento all’altro si può sprofondare.

«La balneazione nonostante i divieti è un fenomeno in linea con gli altri anni ma riguarda prevalentemente persone che non conoscono bene la zona, il fiume e vengono da fuori – spiega il presidente del Parco Adda Sud, Francesco Bergamaschi –. Le ordinanze sono compito dei Comuni. C’è anche il problema dell’abbandono rifiuti, nella zona più a Nord: spesso vengono accumulati proprio al di sotto dei cartelli di divieto». Come a dire che non c’è segnale che tenga, di fronte alla reticenza verso le regole.

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