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Asilo Sabbioni, via al cantiere: stop infiltrazioni dal tetto

Sessanta giorni di tempo per rifare la copertura dell’edificio con un investimento di 98 mila euro

La Provincia Redazione

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07 Luglio 2021 - 05:55

Asilo Sabbioni, via al cantiere: stop infiltrazioni dal tetto

CREMA - Aperto il cantiere alla scuola dell’infanzia Collodi, la materna che si trova nel quartiere dei Sabbioni, a fianco del complesso residenziale dell’Housing sociale. Il cantiere per la realizzazione dei un nuovo manto di copertura è stato allestito dall’impresa Fedil costruzioni Srl, che si era aggiudicata l’appalto, finanziato dalla giunta di Stefania Bonaldi con 98 mila euro.

«Questo intervento — spiega l’assessore all’Istruzione Attilio Galmozzi — si risolverà definitivamente i problemi di infiltrazioni di acqua piovana emersi nei mesi scorsi».

Proprio ieri è stato consegnato ufficialmente il cantiere. La durata prevista dei lavori è di 60 giorni. Il progetto prevede la rimozione dell’attuale strato superiore in materiale vegetale e delle relative componenti drenanti. Successivamente verrà realizzato sopra la coibentazione esistente un sottofondo in calcestruzzo alleggerito, su cui posare la nuova impermeabilizzazione che sarà caratterizzata da una doppia guaina bituminosa con finitura ardesiata. Il risultato finale sarà un manto di copertura completamente rifatto, semplice da controllare e mantenere efficiente. Non sarà più un green roof, ma una struttura di copertura classica. 

Questo intervento si risolverà definitivamente i problemi di infiltrazioni di acqua piovana emersi nei mesi scorsi

Viene dunque abbandonata la soluzione verde adottata all’epoca della costruzione della materna, rivelatasi problematica da gestire e dunque causa principali delle infiltrazioni che hanno causato diversi disagi alle attività della materna. Il tutto si concluderà appena in tempo per il ritorno in classe dei bambini, o al massimo qualche giorno dopo.

Le segnalazioni relative all’umidità erano cominciate già l’anno scorso. Non erano mancate nemmeno le polemiche politiche, con le minoranze a sottolineare più volte i ritardi nella manutenzione da parte del Comune. Già a dicembre l’assessore Galmozzi aveva assicurato che sarebbe stato approntato un progetto per risolvere in via definitiva il problema, evitando insomma soluzioni tampone, che avrebbero rischiato di rimediare solo parzialmente. Tra coloro che avevano più volte chiamato in causa il Comune, il capogruppo della lista La Sinistra Emanuele Coti Zelati, la cui interrogazione in merito risale al novembre scorso. Poi il Movimento Cinque Stelle: per bocca del capogruppo Manuel Draghetti era stato richiesto un accesso agli atti relativi alla costruzione dell’edificio con la soluzione del tetto green, per valutare eventuali errori progettuali.

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