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PIADENA DRIZZONA. IL CASO

«Non garantiremo il numero legale in aula»

Minoranza all’attacco dopo le assenze dei consiglieri di maggioranza . «Evidenti tensioni fra di loro ma tocca al sindaco trovare le soluzioni ai problemi interni»

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

06 Luglio 2021 - 05:55

«Non garantiremo il numero legale in aula»

Andrea Cantoni, Andrea Volpi, Matteo Priori

PIADENA DRIZZONA - «Tocca al sindaco Matteo Priori trovare una soluzione ai problemi interni alla maggioranza, sia di comunicazione che di poltrone, e assicurare che l’amministrazione del paese non venga rallentata da beghe interne. E soprattutto fare in modo che la maggioranza assicuri il numero legale alle sedute di consiglio comunale». A dirlo sono Andrea Cantoni e Andrea Volpi, nelle vesti di segretari del Pd e di Rifondazione comunista, partiti espressi dalla minoranza di «Piadena Drizzona — Una comunità che cresce».

«È balzato agli occhi di tutti che i due gruppi di minoranza hanno garantito il numero legale nel corso dell’ultimo consiglio comunale, aspetto che invece compete al sindaco — osserva Cantoni —. Si tratta di una questione elementare, basta mettersi d’accordo prima assicurando che vi sia la presenza dei sette consiglieri di maggioranza necessari. Cosa che per due volte non è avvenuta, peraltro in occasione di sedute in cui si discutevano questioni importanti come il rendiconto di bilancio e il piano economico finanziario della tassa rifiuti. Questa gestione approssimativa ci fa pensare ad una mancanza di comunicazione interna, ma questo non può ricadere sulle spalle dei cittadini. Noi del Pd siamo preoccupati da questa situazione: se il sindaco non è in grado di assicurare il numero legale, non osiamo pensare al resto. In qualunque caso, alla prossima occasione in cui non ci sarà il numero legale assicurato dalla maggioranza, se la vedranno da soli. Invitiamo inoltre il sindaco a concentrarsi sui temi locali e non ad accusare la sinistra e la Chiesa del permissivismo che a suo avviso avrebbe portato qualcuno a gettare bottiglie vuote vicino all’Oglio. Adesso poi, dopo le dimissioni di Luigi Pagliari, ci chiediamo se sia in grado di gestire anche il verde pubblico, cosa per nulla semplice, oltre ai lavori pubblici già in capo a lui. Noi, comunque, vogliamo avversari in piena forma, se non sono in grado di esserlo, ne traggano le conseguenze».

Volpi: «Quelli della Lega si accapigliano per posti e deleghe perché non hanno più rappresentanti a livello decisionale, ma a noi importa che l’amministrazione comunale gestisca i soldi — 570 mila euro all’anno — che arrivano al Comune per dieci anni, grazie alla fusione che proprio la Lega non voleva. Con queste beghe interne mi pare che stiamo buttando via i primi cinque anni di mandato. Ed è importante che vengano date garanzie di gestione anche dei fondi Covid. Altro che tirare in ballo la sinistra e la Chiesa. Il sindaco trovi una soluzione ai problemi dei partiti che lo sostengono: dovrebbe conoscerli, visto che ha militato in tutti e tre. Non è sufficiente mettere in vetrina i simboli dei partiti, bisogna tenere in ordine anche il negozio. Noi abbiamo preso dei puerili, di quelli che criticano e basta, e non è vero: abbiamo svolto e svolgiamo il nostro compito di minoranza, in modo costruttivo e propositivo, vedi la questione Storti, ad esempio. I problemi interni emersi negli ultimi giorni smentiscono clamorosamente le dichiarazioni rassicuranti del capogruppo di maggioranza».

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