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CREMA. IL GIALLO DI SABRINA

Pasini chiederà di accedere al rito abbreviato

Il 46enne, in carcere dall’agosto dello scorso anno, è accusato di aver ucciso l’amica Sabrina Beccalli

La Provincia Redazione

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01 Luglio 2021 - 06:20

 Pasini chiederà di accedere al rito abbreviato

Alessandro Pasini

CREMA - Oggi alle 13 Alessandro Pasini sarà in tribunale a Cremona. Con lui l’avvocato Paolo Sperolini. Chiederanno al giudice per l’udienza preliminare di poter accedere al rito abbreviato. Il 46enne Pasini, in carcere dall’agosto dello scorso anno, è accusato di aver ucciso l’amica Sabrina Beccalli e di averne distrutto il cadavere dandolo alle fiamme all’interno dell’abitacolo della Fiat Panda della donna nella campagna di Vergonzana.

Stando all’accusa, Pasini avrebbe portato la 39enne, di notte, nell’appartamento della sua ex fidanzata, in via Porto Franco «per avere rapporti sessuali», scrive il pm. Dopo aver consumato cocaina e incassato il ‘no’, l’avrebbe uccisa «con modalità violente non meglio precisate». Perché Alessandro Pasini ha poi bruciato l’auto con il cadavere dentro, la sua unica ammissione. Ma per la Procura, nelle avances rifiutate potrebbe esserci la chiave della morte di Sabrina Beccalli. Omicidio volontario, per il procuratore Roberto Pellicano e il pm Lisa Saccaro. È il primo dei quattro capi di imputazione contestati a Pasini, per il quale è stato chiesto il rinvio a giudizio. Oggi l’udienza preliminare.

Da dieci mesi detenuto in carcere (ora è nella casa circondariale di Monza), Pasini giura di non aver ammazzato l’amica. Ad ucciderla, secondo la sua verità, sarebbe stata una overdose dopo aver consumato cocaina insieme, quella notte. «Stavo dormendo, ho sentito un rumore in bagno, Sabrina era a terra. Spaventato ho caricato il corpo in auto». Alle cinque del mattino, una vicina di casa aveva sentito l’urlo di una donna. Poi, il silenzio. Nella campagna di Vergonzana Pasini ha appiccato il fuoco alla macchina con dentro il cadavere dell’amica. Secondo l’accusa, lo avrebbe fatto per impedire che l’autopsia svelasse in che modo l’avrebbe ammazzata».

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