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CORONAVIRUS. LE VACCINAZIOni

Taglio alle forniture: adesso la prima dose si prenota in trasferta

Anche a Cremona il calendario risente del nodo consegne. I primi posti liberi sono a fine agosto a Codogno: disagi e proteste

Elisa Calamari

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redazioneweb@laprovinciacr.it

01 Luglio 2021 - 06:25

Taglio alle forniture: adesso la prima dose si prenota in trasferta

CREMONA - Il primo posto libero? A fine agosto a Codogno. Parecchi cremonesi nelle scorse ore hanno segnalato l’impossibilità di prenotare la prima dose di vaccino nel mese di luglio in provincia, aspetto che ha inevitabilmente scatenato malumori e perplessità. Con conseguenti telefonate e richieste di spiegazioni arrivate sia ad Ats Val Padana che ad Asst Cremona.

A chiarire la situazione – che è temporanea e dovrebbe risolversi nell’arco di pochi giorni – è stata la Regione: «Rischiamo di dovere sospendere per un periodo ulteriori prenotazioni – ha riferito il governatore della Lombardia, Attilio Fontana –. Purtroppo a luglio verrà ridotto in maniera abbastanza consistente il numero dei vaccini che ci deve essere trasferito e ciò ci impedirà di concludere la campagna nei tempi che avevamo previsto, anzi rischiamo di dover sospendere per un periodo ulteriori prenotazioni perché si tratta di una riduzione consistente».

In Lombardia a luglio si teme infatti una differenza di circa 540 mila dosi di Moderna e Pfizer (la riduzione maggiore riguarderebbe il secondo siero) rispetto a quelle che erano previste, da qui la decisione inevitabile di sospendere temporaneamente le nuove prenotazioni: per garantire gli appuntamenti già fissati e i richiami. E così, in tutta la regione ma anche nella vicina Emilia-Romagna, chi cerca di prenotare trova disponibilità solo alla fine del mese di agosto. Un rallentamento preoccupante, soprattutto ora che circola la variante Delta. 

Io ho tentato di fissare l’appuntamento per il vaccino di mio figlio adolescente. Mi aspettavo un appuntamento pochi giorni dopo e all’hub cittadino, com’era accaduto nel mio caso, invece oltre due mesi di attesa e appuntamento a Codogno

«Io ho tentato di fissare l’appuntamento per il vaccino di mio figlio adolescente – racconta un cremonese –. Mi aspettavo un appuntamento pochi giorni dopo e all’hub cittadino, com’era accaduto nel mio caso, invece oltre due mesi di attesa e appuntamento a Codogno. Stessa cosa è successa a mia sorella, che ha tentato di prenotare per mio nipote: convocazione a fine agosto a Casalmaggiore».

Asst Cremona rassicura, spiegando che il ritmo delle vaccinazioni non è affatto stato ridotto – sono in media 1.800 al giorno all’hub di Cremona e fra le 500 e le 600 nel territorio – ma il calendario è stato ‘congelato’ in attesa di garanzie sulle dosi in arrivo. Anche per garantire il rispetto degli appuntamenti già presi. Dunque il consiglio che viene dato, com’era già accaduto nei mesi scorsi sempre sulla base dei vaccini disponibili, è di ricontrollare le date libere nei prossimi giorni. A liberare spazi, inoltre, potrebbero essere anche le eventuali disdette.

Rassicurazioni nei giorni scorsi sono arrivate anche dal generale Francesco Figliuolo, che nelle prossime ore incontrerà i presidenti delle Regioni proprio per affrontare il tema forniture. Intanto, però, ha già ridimensionato le preoccupazioni parlando di un calo dosi del 5% (800 mila in meno). E non del 30-40% come invece ipotizzato anche in Lombardia.

Ma i timori restano e, in attesa di rassicurazioni, i presidenti regionali stanno anche perfezionando accordi simili a quello già varato fra Liguria e Piemonte per le vaccinazioni in vacanza. Anche Fontana ci pensa: «Stiamo facendo valutazioni. Con Toti (Liguria, ndr) ne ho già parlato. Bisogna avere un po' di calma e capire quanti saranno i vaccini e come saranno distribuiti». Calma, ma soprattutto pazienza: quella che serve per provare e riprovare a cercare un appuntamento vaccinale più vicino.

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