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LA STORIA CHE RITORNA

Gli archeologi di Soncino a caccia di aerei nel Mar Egeo

Ricostruita la vicenda dello Junkers JU52, trimotore Luftwaffe precipitato in Grecia durante la guerra

Andrea Arco

Email:

andreaarco23@gmail.com

30 Giugno 2021 - 09:01

Gli archeologi di Soncino a caccia di aerei nel Mar Egeo

I sommozzatori greci scoprono il relitto

SONCINO - Si può recuperare e identificare un aereo dell’Asse, a ottant’anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, nel Mar Egeo dalle rive dell’Oglio? La logica dice di no. Impresa impossibile, per tempo e per mezzi. Ma gli archeologi dell’aeronautica soncinese non si piegano certo a regole tanto semplici e, anzi, hanno dimostrato spesso di apprezzare maggiormente le sfide più ardite. Infatti, da Soncino, sono riusciti a ricostruire la storia dello Junkers JU52, aereo trimotore della Luftwaffe precipitato al largo della Grecia in pieno conflitto. In campo anche i sommozzatori ellenici, segnando la prima storica collaborazione mediterranea del gruppo pancremonese che già vantava connessioni americane e britanniche.

Air Crash con Diego Vezzoli, Luca e Stefano Merli

Tutto è cominciato tre anni fa

Nell'estate de 2018 un team di divers di Atene organizza una spedizione sui fondali dell’isola di Rodi, nell'area marina antistante Lindos e Gadurrà. A non più di un miglio nautico dalla costa viene rinvenuto adagiato sul fondale un relitto di un aereo. La fusoliera ancora integra è ben visibile e la cabina di pilotaggio ha tutti gli strumenti ricoperti da vegetazione e sedimentazione. Ormai il relitto giace da oltre settantacinque anni su quel letto di sabbia e è diventato un tutt'uno con l'ambiente circostante.

I sommozzatori ateniesi l’hanno trovato ma non possono classificarlo: entrano dunque in campo i soncinesi e soresinesi di Air Crash: l’archeoaviatore Luca Merli si mette subito al lavoro immergendosi in centinaia di copie di documenti scoloriti e quasi illeggibili. Gli indizi sono «aereo JU52 e Lindos costa Isola di Rodi» ma purtroppo dal fornitissimo archivio luftwaffe di cui il team dispone non emerge nulla.

Grazie alle foto arrivate dalla Grecia, però, qualcosa comincia a delinearsi. Il responso è arrivato oggi dopo anni di lavoro: «Il

Il trimotore Ju52 decollò dalla ex base della Regia aeronautica di Gadurrà per una missione di soccorso in mare o di addestramento

trimotore Ju52 decollò dalla ex base della Regia aeronautica di Gadurrà per una missione di soccorso in mare o di addestramento con sgancio di gommoni per simulare uno sbarco – spiegano da Air Crash Po -. Il pilota, a bassissima quota, ha ridotto al minimo i giri del motore centrale per ridurre la turbolenza e far si che l'ammaraggio dei gommoni fosse meno difficoltoso ma putroppo in motore di sinistra si è spento con conseguente capovolgimento dell'aere. L’altra ipotesi è che lo Ju52 subito dopo il decollo abbia avuto problemi ai motori e abbia tentato un ammaraggio,con il tentativo di salvataggio dell'equipaggio con i gommoni. Da documentazione, risulterebbe un solo membro d'equipaggio deceduto, Hans Beck, mentre altri due si salvarono. Alcune risposte forse non le avremo mai ,ma chi potrà vedere quel relitto potrà conoscerne la storia».

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