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LA MOBILITA' ECOLOGICA

Fuori i furgoni dal centro, «due hub» e mezzi elettrici

A Porta Ombriano e a Porta Serio i punti di raccolta delle merci: chiesto uno studio di fattibilità

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

30 Giugno 2021 - 06:00

Fuori i furgoni dal centro due hub e mezzi elettrici

CREMA - Addio ai furgoni del carico e scarico dalle vie del centro, realizzando due punti di raccolta merci a porta Ombriano e porta Serio da cui, a bordo di piccoli mezzi elettrici, dunque non inquinanti, si dovrebbero poi raggiungere le attività da rifornire. Un’idea nata nello scorso decennio e promossa dai Verdi di Gianemilio Ardigò e ora ripresa dal Movimento Cinque Stelle con una mozione che chiede al Comune un impegno concreto in questa direzione.

Le finalità sono molteplici. Oltre ad evitare che in vie strette e pedonali non si riesca nemmeno a passare per la presenza contemporanea di più camioncini, c’è il discorso di preservare il centro dalle emissioni inquinanti e dai rumori.

I Cinque Stelle chiedono alla giunta di produrre uno studio di fattibilità sulle necessità dei commercianti, i dati sul lavoro di corrieri e fornitori e permetta dunque di organizzare il sistema. Dal canto suo l’amministrazione Bonaldi aveva già espresso un orientamento in questa direzione tre anni fa, al momento della progettazione della pedonalizzazione di piazza Garibaldi.

Concretamente, però, non ci sono poi stati sviluppi. La mozione presentata dal consigliere dei Cinque Stelle Manuel Draghetti chiede al Comune di «prevedere, entro un mese dall’approvazione della presente, una limitazione e regolamentazione effettiva, da far rispettare, degli orari di accesso per i corrieri nel centro storico. Dare mandato agli uffici di riferimento, piuttosto che ad una società esterna, di raccogliere dati necessari ad avere contezza del fenomeno della distribuzione delle merci: numero di consegne giornaliere, dimensioni e peso dei colli, pesi dei mezzi transitanti, orari di maggior frequenza delle consegne, così da arrivare, in tempi congrui, a concretizzare l’idea. Definire una tempistica per ciascuna delle attività necessarie: assegnazione dell’incarico dello studio e sua durata; data di definizione degli hub; progetto con relativa previsione dei costi; inizio lavori; durata dell’eventuale sperimentazione».

Inoltre, l’esponente di minoranza invita il Comune a individuare due luoghi idonei ai capi del centro storico, da utilizzare come deposito merci per tutti i corrieri, sia per le consegne ai negozi che ai privati. Infine va stimato il costo complessivo di tutta l’operazione.

«Sei anni fa, quando l’allora consigliere comunale dei Verdi Ardigò lanciò la proposta, sembrava che la prima giunta Bonaldi fosse orientata a seguire questa direzione, poi tutto si è arenato – conclude Draghetti –: ritengo sia giunto il momento di tornare a valutare questa opzione».

Evidente che il progetto potrebbe chiamare in causa la prossima amministrazione, che uscirà dal voto della primavera 2022.

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