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CORONAVIRUS: LE VACCINAZIONI

Mannino: «A breve vaccinato quasi un terzo degli under 19»

Il dg Ats: «Al 90% degli over 60 è stata somministrata almeno una dose. Protetto un cremonese su tre»

Lucilla Granata

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redazione@laprovinciacr.it

28 Giugno 2021 - 07:45

Mannino: «A breve vaccinato quasi un terzo degli under 19»

CREMONA - «È un giorno importante oggi. Riconquistiamo un po’ di normalità assolutamente legittima e confortata dai dati. Potremo circolare senza mascherina all’aperto, ma ricordiamoci quanti sacrifici ci è costata questa libertà. Quante attività sono arrivate allo stremo delle forze a causa della chiusura prolungata e stanno lentamente ripartendo. È fondamentale per gestire

Un comportamento troppo disinvolto, è preludio di un autunno e un inverno di nuovo emergenziale

la situazione in modo consapevole e corretto». Salvatore Mannino, direttore generale dell’Ats Val Padana è felice perché anche grazie ad un lavoro capillare di sorveglianza sanitaria, il territorio riparte in un clima abbastanza sereno, ma non può che richiamare comunque alla massima attenzione e a mantenere la guardia alzata: «Non bisogna perdere l’attitudine a certe abitudini che sono fondamentali per contribuire almeno a tenere basso il rischio di ripresa del contagio. Quindi anche se è chiaro che non ha senso indossare la mascherina all’aperto quando siamo ben distanziati, ricordiamoci però di tenerla sempre con noi. Perché è obbligatorio comunque indossarla nei luoghi chiusi, ma non solo. Perché potremmo trovarci in qualche fila, in un luogo particolarmente affollato anche se all’aperto, o in presenza di persone immunodepresse. In quel caso va indossata anche se siamo all’esterno. Manteniamo anche sempre l’abitudine di igienizzarci le mani spesso. L’estate scorsa ci ha insegnato una cosa fondamentale. Che se è vero che il clima estivo favorisce una riduzione importante della circolazione del virus, allo stesso modo un comportamento troppo disinvolto, è preludio di un autunno e un inverno di nuovo emergenziale. Bene, questo va evitato assolutamente. Credo che la situazione attuale, con la nostra campagna vaccinale che sta avendo un ottimo riscontro, riuscirà ad evitarci un inverno come quello che abbiamo passato, ma è un obiettivo che si potrà raggiungere solo grazie alla responsabilità di tutti. Quindi rispetto delle regole e vaccini. Vaccinarsi ora è fondamentale, per evitare che il virus in autunno torni con un’impennata di contagi e per evitare, cosa che ci preoccupa non poco, soprattutto che le varianti particolarmente infettive come la Delta, possano creare nuove situazioni problematiche. I dati del nostro territorio sono buoni».

VACCINATO UN CREMONESE SU TRE

«Un terzo dei cremonesi - prosegue Mannino - è già vaccinato. La quasi totalità degli over 80, la metà circa della fascia 60-80 con gli over 60 che per il 90% hanno già avuto almeno una dose del vaccino e con il 43% degli over 50. Gli ultimi in ordine temporale ad avere accesso ai vaccini, ovvero la fascia dai 12 ai 19 anni, a Cremona ha raggiunto il 13% di vaccinati. Un 2%

Non esiste al momento ancora un vaccino individuato per gli under 12. Per questo è importantissimo che si monitorino i luoghi di aggregazione dei più giovani. I centri estivi per esempio

di questo 13, ha già ricevuto anche la seconda dose. Un altro 15% ha già prenotato il vaccino, quindi nel giro di poco avremo il 30% dei ragazzi in questa fascia, protetti. Ma non esiste al momento ancora un vaccino individuato per gli under 12. Per questo è importantissimo che si monitorino i luoghi di aggregazione dei più giovani. I centri estivi per esempio. In quelle situazioni bisognerebbe fare la massima attenzione e soprattutto è fondamentale che i genitori e i nonni siano tutti vaccinati. Il ruolo delle famiglie è assolutamente fondamentale per gestire al meglio una fascia tanto delicata. Dobbiamo essere consapevoli della responsabilità che abbiamo tutti. Poter contenere la situazione in modo che le tantissime attività che sono state martoriate in questi lunghi mesi, possano risollevarsi lavorando con continuità e dando così respiro anche alle strutture sanitarie. Medici, infermieri, ospedali, hanno lavorato per troppo tempo in una situazione di stress pesantissimo. Bisogna riuscire a mantenere la normalità che abbiamo conquistato fin qui anche per permettere a loro di tornare ad occuparsi esclusivamente di tutte le patologie e le problematiche che avevano prima, senza doverle far convivere costantemente con l’emergenza Covid e le terapie intensive piene. Il piano vaccinale che stiamo portando avanti ci mette in una condizione di maggior fiducia verso il prossimo futuro. Se continueranno anche le forniture di vaccini come ora, sappiamo già che la copertura con le due dosi avrà un impatto assolutamente positivo e significativo sul prossimo autunno. Noi come Ats abbiamo messo in campo un gruppo di lavoro importante che ha un approccio aggressivo alla sorveglianza sanitaria. Abbiamo infatti la massima attenzione e lavoriamo tantissimo sul tracciamento e la tipizzazione, in modo di circoscrivere immediatamente, laddove si presentino, i focolai».

ALLARME VARIANTE DELTA

«In questo momento sorvegliata speciale è la variante Delta. E anche per questo noi da tempo abbiamo avviato un’attività capillare di screening nei contesti lavorativi, in quelli scolastici e di aggregazione in genere. Per genotipizzare e monitorare costantemente la circolazione del virus. Se ci manterremo su questa rotta e riusciremo ad avere un atteggiamento responsabile, non guardando ai sistemi di prevenzione come ad accessori fastidiosi, ma come partner fondamentali, se non ci lasceremo prendere da entusiasmi incoscienti, ma faremo prevalere un altruismo consapevole, andremo davvero verso una costante normalizzazione della situazione. Sono fiducioso - conclude Mannino - per come sono andate le cose fino ad ora sul nostro territorio. I cremonesi hanno dimostrato grande maturità. Viviamo in una città virtuosa. Ne raccoglieremo i frutti».

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