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CREMONA

Il ricordo di Davide, Ade, Junior e Adam è sempre vivo nei cuori

Il 28 giugno 2007 i quattro amici investiti e uccisi a Castelvetro. Una pagina del giornale per non dimenticare

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

28 Giugno 2021 - 07:30

Il ricordo di Davide, Ade, Junior e Adam è sempre vivo nei cuori

CREMONA - La strage si era compiuta a Castelvetro Piacentino fra il 27 e il 28 giugno del 2007, nel cuore della notte tra un mercoledì e un giovedì: alle due meno un quarto, lo scontro non aveva lasciato scampo al 21enne di Persico Dosimo Davide Chiodelli, al 24enne assicuratore Adenilson Grisi, brasiliano adottato da una famiglia di Cremona, e a due studenti stranieri con cittadinanza italiana entrambi domiciliati in città: il 20enne Adam Fassali e il 17enne Eyafe Harrymann Junior. Insieme, Grisi al volante della sua Seat Leon e gli altri sui sedili passeggeri, tornavano a casa dopo la serata trascorsa in compagnia. All’improvviso, sulla curva all’incrocio tra la Padana Inferiore e le strade che portano a Fogarole e San Pedretto, si erano ritrovati addosso una Audi A4 station wagon che viaggiava in direzione Piacenza; l'autista, completamente ubriaco, invase la corsia di marcia opposta e travolse l'auto con i quattro ragazzi cremonesi a bordo, uccidendoli tutti.

Da allora il papà di Davide, il ristoratore Cesare Chiodelli, ha intrapreso una battaglia personale affinché quella terribile tragedia non venisse mai dimenticata e puntualmente ogni anno, sono state intraprese varie iniziative che hanno coinvolto anche gli amministratori di Persico Dosimo, dove la piazza principale è stata dedica alle ‘Vittime della strada’ e in modo particolare a loro quattro, gli amici inseparabili - in vita e nella morte - Davide, Ade, Junior e Adam. «Pensando a quello che è accaduto - ebbe a dire papà Cesare - forse la piazza si sarebbe dovuta chiamare ‘Vittime della violenza sulla strada’. Dico questo perché quanto è accaduto non è stata una fatalità, ma una violenza compiuta da un uomo ubriaco che si è messo al volante dopo essere stato cacciato da un locale perché rissoso».

Il 28 giugno è - da quel terribile 2007 - il 'giorno del ricordo', ed anche quest'anno una pagina del giornale La Provincia in edicola oggi, ancora una volta fortemente voluta dai familiari, ricorda i quattro amici morti. Una semplice, quanto dolorosissisima, scritta: "PER NON DIMENTICARE J.A.D.A." 

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