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CORONAVIRUS. LA RIPARTENZA

Via le mascherine: «Ma serve giudizio»

Il direttore sanitario dell’Asst: «La variante Delta ci preoccupa, evitiamo che si diffonda»

Lucilla Granata

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redazione@laprovinciacr.it

27 Giugno 2021 - 06:20

Via le mascherine: «Sì, è una svolta ma serve giudizio»

CREMONA - Sembrerà che ci manchi qualcosa? O per lo più tireremo solo letteralmente un sospiro di sollievo? Comunque vada, da domani, anche a Cremona come in tutta Italia, non saremo più costretti a portare la mascherina all’aperto. Il provvedimento al momento, sarà valido fino al 31 luglio 2021, «ma non dobbiamo considerare chiusa la partita», ha detto il ministro della Salute. E un invito alla prudenza arriva anche dal direttore sanitario dell’Asst di Cremona, Rosario Canino: «Le condizioni attuali consentono la libertà di toglierci la mascherina all’aperto, ma invito tutti a tenere la guardia alzata continuando a rispettare regole fondamentali, come il distanziamento, il lavaggio frequente delle mani, e l’utilizzo della mascherina quando si è al chiuso. Questo perché la variante Delta ci preoccupa e dobbiamo assolutamente evitare che si diffonda».

La presenza delle varianti, in particolare quella Delta in effetti, ha già rallentato le riaperture in Gran Bretagna, senza contare che un piccolo focolaio è scoppiato nei giorni scorsi, anche al confine con la nostra provincia. Ed è per questa ragione che il Cts ha specificato che l’obbligo può essere eliminato soltanto nelle aree di minimo rischio. Cremona si è dimostrata città virtuosa anche dal punto di vista delle vaccinazioni. Nonostante questo, si è registrato un leggero calo nella fascia tra i 12 e i 16 anni. Un dato che dovrebbe preoccupare? «Assolutamente no. Sono stato anche l’altro giorno al nostro centro vaccinale ed era pieno di giovani. Per altro sono quelli più interessati ad ottenere il Green pass per poter giustamente tornare a frequentare locali e discoteche più serenamente. Vaccinarsi è l’unico modo per essere protetti. Il nostro centro vaccinale sta lavorando benissimo e sono ottimista. Cerchiamo solo di mantenerci cauti e rispettare le poche chiare regole che rimangono per gestire la situazione al meglio. Mascherina sempre con noi da utilizzare al chiuso e in situazioni di eventuale assembramento. Igiene delle mani e più in generale, responsabilità. I numeri dei vaccinati salgono, la situazione migliora. Siamo su una buona strada, ma con attenzione sempre alta alle varianti».

La mascherina, anche se non più obbligatoria all’aperto, dovrà essere a portata di mano dunque. In caso di assembramenti, o comunque di situazioni in cui non sia possibile mantenere la distanza dagli estranei per esempio. Rimarrà inoltre obbligatoria in tutti i luoghi chiusi come i negozi o in determinati momenti del nostro quotidiano, come all’ingresso di centri commerciali, ristoranti e bar. Per i locali pubblici non cambia nulla: nel momento in cui il cliente è al chiuso può togliere la mascherina soltanto quando è seduto al tavola. Rimane obbligatorio indossarla quando ci si alza per andare al bagno, per uscire o per avvicinarsi alla cassa. I camerieri e tutto il personale avranno l’obbligo di tenerla sempre e comunque. Anche quando il locale è all’aperto.

L’uso della mascherina resta obbligatorio per viaggiare. Su aerei e treni le regole non cambiano, anche se la capienza dei vagoni è stata portata all’80 per cento. Naso e bocca devono essere coperti per tutta la durata del viaggio. Per quanto riguarda i mezzi pubblici inoltre, secondo le regole stabilite, soltanto alla fermata dell’autobus si può togliere la mascherina, sempre che non si crei un assembramento. In ogni caso, una volta a bordo bisognerà indossarla e tenerla per la durata del tragitto, come in ogni altro luogo chiuso. Esiste poi una ‘questione vaccinati’. Non sono pochi gli scienziati che hanno chiesto misure meno restrittive per chi ha completato la vaccinazione. Tra questi c’è anche il presidente del Cts Franco Locatelli, secondo cui anche «al chiuso se tutti i presenti sono vaccinati si può valutare di toglierla». Al momento, però, non sembra che questa ipotesi abbia possibilità di concretizzarsi.

Per quanto riguarda invece le discoteche, la riapertura continua a far discutere. Dal ministero dello Sviluppo economico sono arrivati i chiarimenti richiesti dal Comitato tecnico scientifico, ma soltanto nei prossimi giorni ci sarà una nuova riunione per decidere il via libera che passerà comunque dall’essere in possesso del Green pass. Provvedimento questo che dovrebbe entrare in vigore da inizio luglio, come richiesto dai gestori e da una parte del governo.

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