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ANIMALI AVVELENATI

Esche e bocconi killer: task force in campo per la bonifica

Si è riunito il Tavolo per il monitoraggio del fenomeno: in arrivo un vademecum per la cittadinanza

La Provincia Redazione

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23 Giugno 2021 - 17:50

Esche e bocconi killer: task force in campo per la bonifica

CREMONA - Lo spargimento di esche e bocconi tossici per avvelenare gli animali è non solo un atto inquietante e pericoloso, ma un vero e proprio crimine che può avere conseguenze anche letali. Nelle scorse settimane sono stati effettuati diversi interventi di prevenzione e di bonifica di alcuni siti sul territorio cremonese da parte del Nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale dell’Arma dei Carabinieri. E oggi si è riunito il Tavolo di coordinamento per il monitoraggio dell'odioso fenomeno: all’incontro, presieduto dal Vicario del Prefetto, hanno partecipato i componenti designati, in rappresentanza delle Forze dell’ordine, della Polizia provinciale, delle Polizie locali di Cremona, Crema, Casalmaggiore, della Direzione della Struttura di Prevenzione sanità veterinaria della Regione Lombardia, dell’ATS Valpadana – Dipartimento Veterinario, dell’Istituto Zooprofilattico, dell’Ordine dei veterinari, del Nucleo operativo delle guardie ecologiche e zoofile e dell’organizzazione di volontariato Il Nibbio Pro Natura. 


I lavori del Tavolo sono stati introdotti dal Prefetto Vito Danilo Gagliardi, alla presenza del Questore Carla Melloni e del Comandante Provinciale Carabinieri Giuliano Gerbo. Gagliardi ha voluto rivolgere un messaggio ai cittadini, sensibilizzando le comunità a segnalare tempestivamente il rinvenimento di esche e bocconi che possano costituire un pericolo per la pubblica incolumità. Il fenomeno è costantemente monitorato dalle Forze di polizia, dal Dipartimento veterinario dell’ATS, dall’Istituto Zooprofilattico e dall’Ordine dei veterinari che, anche grazie all’ausilio di una piattaforma informatica, sono in grado di gestire e condividere le informazioni sugli episodi che vengano, di volta in volta, accertati. Dal Tavolo è emersa l’esigenza di implementare il portale informatico nell’immediatezza dell’evento, in modo da scongiurare il rischio che i dati raccolti non siano perfettamente rappresentativi della realtà e possano, in tal modo, verificarsi casi di 'sommerso'. Un ulteriore aspetto cui riservare maggiore attenzione è l’opportunità di avviare una precisa campagna informativa sui pericoli e sulla rilevanza penale della disseminazione di esche e bocconi avvelenati che, in molti casi, sono frutto di condotte inconsapevoli da parte degli autori che abbandonano nei campi, prodotti, in libera vendita, contenenti elementi nocivi, destinati ad altri scopi. Pertanto, è stato deciso di procedere all’elaborazione di un vademecum informativo che sarà distribuito alla cittadinanza, per favorire una maggiore consapevolezza. Il Tavolo si riunirà il prossimo settembre per l’esame delle attività di prevenzione e repressione, che proseguono secondo modalità sinergiche, soprattutto nei parchi urbani, e per definire interventi opportuni che tengano conto della settorialità e della stagionalità dei fenomeni.

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