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Verde, sfalci e cura: interventi per 800 mila euro

Appaltati anche la manutenzione delle aiuole dei vialetti all’interno dei cimenti

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

23 Giugno 2021 - 14:01

Verde, sfalci e cura: interventi per 800 mila euro

CREMA - Il Comune raddoppia gli sforzi per garantire la cura del verde: i 400 mila euro stanziati negli anni passati, caratterizzati da ristrettezze economiche per l’ente pubblico dovute alla spending review nazionale, sono solo un brutto ricordo.

«Per questo 2021 abbiamo a bilancio oltre 800 mila euro per sfalci nei parchi e della vegetazione spontanea a bordo strada, irrigazione delle nuove piante (oltre un centinaio quelle messe a dimora in primavera, ad esempio lungo il viale di Santa Maria, Ndr) e delle aiuole — spiega l’assessore all’Ambiente Matteo Gramignoli —: nel budget rientra la manutenzione del verde dei quattro cimiteri cittadini e quella delle fontane».

Un maxi appalto con ditte specializzate, che lavoreranno a pieno ritmo tutta estate. Tra le principali, c’è la cooperativa l’Ulivo di Treviglio che, anche tramite il subappalto a due imprese cremasche, garantisce otto sfalci in una stagione, indicativamente tra maggio e fine settembre.

«Ogni tre, quattro settimane — prosegue Gramignoli — gli operai intervengono. Può capitare un breve periodo, solitamente cinque-sette giorni, in cui, complici anche le piogge, l’erba raggiunga un’altezza di qualche decina di centimetri, ma con questa frequenza garantiamo l’ottimale manutenzione. Il taglio della vegetazione spontanea a bordo strada e lungo i marciapiede è uno dei subappalti. Per le fontane, ad esempio al Bonaldi, in piazzale delle Rimembranze e in piazza Fulcheria, c’è un’altra ditta che si occupa della pulizia».

In molti degli spazi verdi pubblici e lungo le aiuole entrano periodicamente in funzione gli impianti di irrigazione automatica, controllati da un’azienda che ha solo questo incarico. Infine le irrigazioni delle piante di recente messa a dimora, che garantiscono l’ottimale attecchimento nei primi due anni di vita. Nei giorni scorsi, per un contrattempo dell’azienda che gestisce i cimiteri, erano emerse lamentele per la vegetazione troppo cresciuta al cimitero di San Bernardino, all’altezza delle tombe più datate, defunti che non hanno più parenti in città. Ieri, l’intervento di ripristino.

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