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CORONAVIRUS. I NODI

Green Pass: insorgono i medici di famiglia

Crea: «Travolti dalle richieste di chiarimento sul lasciapassare, è tempo sottratto all’assistenza»

Bibiana Sudati

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redazioneweb@laprovinciacr.it

21 Giugno 2021 - 06:25

Green Pass: insorgono i medici di famiglia

CREMONA - Green Pass: insorgono i medici di famiglia. Il lasciapassare che garantirà la libera circolazione in Italia e in Europa, certificando che il possessore ha effettuato la vaccinazione (o è negativo al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore o è guarito dal Covid-19 negli ultimi sei mesi), sta creando subbuglio tra le file dei camici bianchi appartenenti alla Medicina Territoriale, ai quali ci si potrà rivolgere per ottenere la certificazione. Altri canali sono previsti (accedendo al sito https://www.dgc.gov.it/web/, scaricando l’App Immuni o App IO; dal sito del Fascicolo Sanitario Elettronico Regionale o chiedendo aiuto anche in farmacia), ma i MMF sono i primi ad essere stati travolti dalle richieste dei loro assistiti, in cerca soprattutto di informazioni e chiarimenti. 

La Medicina Generale, come al solito, c’è. Ma è stanca di fare da tappabuchi ad un sistema sanitario che continua ad ignorarne ruolo ed importanza

Tra le voci più critiche c’è la Federazione Nazionale FIMMG che chiede un confronto con il Governo, minacciando anche una protesta. A livello locale questa posizione è rappresentata dal dottor Francesco Crea, referente dei medici di medicina generale per l’Ordine di Cremona: «La Medicina Generale, come al solito, c’è. Ma è stanca di fare da tappabuchi ad un sistema sanitario che continua ad ignorarne ruolo ed importanza. Veniamo chiamati a dare il nostro contributo in nuove attività di carattere amministrativo-burocratico, che vanno ad aggiungersi a tutte le altre. Il rischio che si corre è quello che continuando a scaricare su di noi funzioni che potrebbero essere affidate a personale amministrativo, sottraendo tempo alla clinica e all’assistenza. La sensazione che si prova è che tutte le attività svolte non siano note e si consideri la medicina generale come la cenerentola del sistema sanitario. Negli ultimi anni la medicina generale, nella nostra Ats, ha partecipato ad ogni iniziativa proposta per la presa in carico dei pazienti cronici, poi con l’esplosione pandemica, ha continuato a garantire l’assistenza; ha pagato un alto tributo in termini di colleghi ammalati e deceduti; si è adeguata provvedendo autonomamente all’osservazione di tutte le disposizioni in materia di prevenzione e contenimento; ha partecipato al monitoraggio dei pazienti Covid, alla loro telesorveglianza collaborando per il tracciamento dei contatti, alla somministrazione dei test sierologi agli insegnanti e sta proseguendo con la somministrazione di tamponi antigenici rapidi nei propri studi. Ha garantito vaccinazioni domiciliari ai pazienti vulnerabili e sta partecipando alle vaccinazioni negli Hub».

E così, proprio facendo tesoro di quanto è emerso nel corso della pandemia, secondo Crea «sarebbe auspicabile che le autorità ascoltassero la nostra voce, che da sempre presidia il territorio con pochi mezzi. Da sempre chiediamo più risorse per il potenziamento organizzativo e strutturale».

Invece, è la conclusione tranciante di Crea, «continuare a calare dall’alto norme e disposizioni ignorando la nostra voce, non aiuta alla realizzazione di un sistema sanitario che sia al passo con i tempi e degno di un Paese moderno».

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Commenti all'articolo

  • mimosine

    21 Giugno 2021 - 08:37

    Hanno abbandonato i pazienti a loro stessi e al Covid per un anno intero, rispettando un protocollo sciagurato. Giusto che protestino ora per delle incombenze burocratiche in più. No comment

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  • mimosine

    21 Giugno 2021 - 08:37

    Hanno abbandonato i pazienti a loro stessi e al Covid per un anno intero, rispettando un protocollo sciagurato. Giusto che protestino ora per delle incombenze burocratiche in più. No comment

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  • mimosine

    21 Giugno 2021 - 08:37

    Hanno abbandonato i pazienti a loro stessi e al Covid per un anno intero, rispettando un protocollo sciagurato. Giusto che protestino ora per delle incombenze burocratiche in più. No comment

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