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CREMA

Lezioni allo Stanga di agricoltura smart

Illustrate agli studenti sul campo le tecniche più innovative di irrigazione

Dario Dolci

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21 Giugno 2021 - 05:55

Lezioni allo Stanga di agricoltura smart

CREMA - La chiamano Smart Farming o agricoltura smart. La traduzione potrebbe essere gestione agricola intelligente. Il suo obiettivo è di coniugare l'agricoltura tradizionale con nuove soluzioni digitali e tecniche: una combinazione che potrà facilitare il lavoro e aumentare l'efficienza nelle attività quotidiane dell’azienda agricola. Quanto sia importante per il futuro, l’istituto agrario Stanga lo ha capito benissimo.

Per questo, ha stretto una collaborazione con l’azienda Corteva agriscience, per pianificare un’agricoltura di precisione e un futuro sostenibile. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto Sostenibilità in agricoltura, che prevede appunto l’apporto di Corteva, società del gruppo Pioneer, leader nel mercato delle sementi di mais e vale come alternanza scuola-lavoro. Un’attività che dopo le limitazioni imposte dal lockdown ha potuto riprendere, anche grazie al fatto che l’azienda agricola Gallotta di Sotto, dove gli allievi dello Stanga fanno pratica, non va mai in vacanza. Gli studenti della classe 4D hanno effettuato nei giorni scorsi alcuni sopralluoghi in campo per verificare le fasi fenologiche di crescita del mais e per un primo confronto tra le diverse modalità di sviluppo dell’apparato radicale di diverse piante.

«La sperimentazione e l’introduzione dell’agricoltura di precisione nei terreni della Gallotta, l'azienda agricola della nostra scuola - spiega il direttore della sede di Crema dello Stanga, Attilio Maccoppi - è iniziata nei mesi scorsi con i primi rilievi attraverso un drone e con sistemi satellitari stazionati sulle trattrici per la georeferenziazione dei terreni. Attraverso l'analisi chimico-fisica del terreno, il monitoraggio della fertilità dei suoli e il monitoraggio satellitare forniti da Corteva, si possono costruire mappe di prescrizione ed effettuare nei prossimi anni semine, concimazioni e difesa fitosanitaria a rateo variabile».

Per chi non è pratico di agricoltura, significa sapere cosa seminare e dove, quando e quanto concimare o irrigare. In breve, evitare sprechi. I terreni coltivati a mais da biomassa della Gallotta sono stati suddivisi in tre grandi lotti che si differenziano per tessitura e sistemazione superficiale ed in questi si stanno adottando tecniche colturali differenti per poterne effettuare un confronto.

«L’obiettivo - conclude Maccoppi - è di ottenere informazioni che consentano di approntare un modello di coltivazione sostenibile che possa essere utilizzato nei nostri areali consentendo il risparmio di mezzi tecnici, materie prime e una riduzione di emissioni». Un’agricoltura sempre più smart, dunque, sempre più mirata e rispettosa delle risorse, all’avanguardia e sostenibile. Da insegnare agli studenti, gli agricoltori 4.0 del domani.

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