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CORONAVIRUS. L'ECONOMIA

Assunzioni in calo e precarietà in crescita

I dati del centro studi Cisl sul mercato del lavoro nel primo trimestre dell’anno

Massimo Schettino

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mschettino@laprovinciacr.it

19 Giugno 2021 - 09:23

Assunzioni in calo e precarietà in crescita

CREMONA - È un quadro all’insegna dell’aumento della precarietà nei contratti di lavoro quello che emerge dall’elaborazione del centro studi della Cisl Lombardia, sui dati del sistema Sistal relativi al primo trimestre 2021: in attesa della ripresa dopo il lockdown calano le assunzioni, in particolare quelle a tempo indeterminato, crollano le stabilizzazioni ma diminuiscono drasticamente anche le cessazioni mentre aumentano le proroghe dei contratti flessibili o di apprendistato. In particolare le proroghe dei contratti flessibili o di apprendistato sono passate in provincia di Cremona da 3.216 nel 2020 a 3.588 nel 2021 con un aumento del 11,6%. In Lombardia l’aumento è del 12,6%. Le nuove assunzioni sono passate dalle 11.539 del 2020 a 10.645 del 2021 con un calo del 7,7 %. A livello regionale il calo è del 13,9%. Vero crollo, poi, per le trasformazioni dei rapporti da tempo determinato a indeterminato, da 1.396 del 2020 a 960 nel 2021 con un calo del 31,2%. In Lombardia sono diminuite del 16,1%. In calo anche le cessazioni — cioè i licenziamenti, i pensionamenti o i mancati rinnovi — che erano state 9.364 nel 2020 e sono state 6.919 nel 2021 con un calo del 26,1%. Infine, il numero complessivo di eventi (proroghe, assunzioni, cessazioni e trasformazioni) evidenzia un mercato del lavoro poco vivace con un calo del 13,3%.

I SETTORI. Quanto ai differenti settori, nei servizi e commercio si è verificato un calo delle assunzioni del 20,8% con 6.354 nuovi rapporti nel 2020 e 5.035 del 2021. Le cessazioni sono passate dai 5.814 del 2020 ai 4.027 del 2021 facendo segnare un calo del 30,7%. L’industria ha visto una decrescita degli avviamenti dai 3.108 del 2020 ai 2.660 del 2021 (-14,4%). Nel contempo le cessazioni sono calate del 24,9%, dalle 2.489 del 2020 alle 1.870 del 2021. Nelle costruzioni sono aumentate le assunzioni attestandosi a 664 nel 2021 rispetto alle 481 del 2020 (+38%). Stabili le cessazioni: 545 nel 2021 rispetto alle 537 del 2020 (+1,5%). Infine l’agricoltura ha riscontato una crescita delle assunzioni del 15,3% dalle 3.049 del 2020 alle 3.516 del 2021. Le cessazioni sono calate del 5,8% dalle 1.198 del 2020 alle 1.128 del 2021.

I CONTRATTI. Giù del 29,5% le assunzioni con contratti tempo indeterminato: da 2.944 del 2020 ai 2.076 del 2021. Nel complesso i contratti stabili hanno visto decrescere le assunzioni che sono state 3.318 contro le 2.350 del 2020 con un saldo negativo del 29,2%. Il saldo fra assunzioni e cessazioni nel 2021 è negativo con un calo di 353 contratti.
Per quanto concerne i contratti flessibili, i contratti a tempo determinato hanno visto passare gli avviamenti da 6.017 nel 2020 ai 6.334 nel 2021 con una crescita del 5,3%, mentre le cessazioni sono passate da 4.496 nel 2020 ai 3.268 del 2021 pari ad un calo del 27,3%.

I NUOVI AMMORTIZZATORI. «Il blocco dei licenziamenti così come della cassa Covid — spiegano Dino Perboni, segretario generale Cisl Asse del Po e Ivan Zaffanelli, segretario organizzativo — è fondamentale per fermare il tracollo dell’occupazione, ma adesso occorre accelerare la riforma degli ammortizzatori sociali e le politiche attive del lavoro perché si deve creare una rete di protezione sociale più estesa e capace di prendere in carico chi perde i lavoro e attraverso un percorso di formazione e aggiornamento ricollocarlo nel mondo del lavoro. Questa azione deve essere accompagnata, grazie al Recovery fund, da forti investimenti strutturali capaci di essere volani dell’economia. A livello territoriale — proseguono i due sindacalisti Cisl —, l’autostrada Cremona-Mantova e il completamento del raddoppio ferroviario Milano-Cremona-Mantova sono indispensabili allo sviluppo del sistema socio-economico territoriale, perché determinerà i collegamenti della provincia con le principali rotte dello sviluppo partendo da Milano per l’asse del Brennero».

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