Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

I RICHIAMI PER GLI UNDER 60

"Lo switch da un vaccino all’altro è assolutamente efficace"

La responsabile delle vaccinazioni Laiolo rassicura. E i cremonesi si dimostrano fiduciosi

Lucilla Granata

Email:

readazione@laprovinnciacr.it

17 Giugno 2021 - 21:50

"Lo switch da un vaccino all’altro è assolutamente efficace"

CREMONA - «Dico la verità: speravo di non fare più AstraZeneca anche prima che ufficializzassero lo stop ai richiami, per cui è stato un sospiro di sollievo sapere di fare la seconda dose con Pfizer. Effetti collaterali non ne ho mai avuti, sono stata più condizionata da quello che si sente che da sintomi reali. Comunque è andata e ora penso a partire per le vacanze»: Daniela è una dei tanti che si sono presentati all’hub di Cremona per completare il ciclo vaccinale. Alcuni sapendo di ricevere un vaccino diverso rispetto ad AstraZeneca, a seguito delle ultime disposizioni sanitarie. Quello che è stato già ribattezzato ‘mixed’ o ‘switch’, però, non spaventa in genere i vaccinandi cremonesi che hanno preso atto di buon grado del cambiamento in corsa.

RICHIAMI CON VACCINI A MRNA PER GLI UNDER 60: IL PARERE DI AIFA

Alessia ha 25 anni e ha appena fatto il richiamo con Pfizer. «Mi hanno avvertito telefonicamente di non presentarmi domenica, quando avrei dovuto fare il richiamo, perché avevano sospeso la seconda somministrazione di AstraZeneca agli under 60. Ho chiesto spiegazioni e sul momento non ne avevano. Mi hanno richiamato per darmi il nuovo appuntamento ed eccomi qui. Il vaccino lo abbiamo fatto. Io sto bene». Mattia ha 32 anni e aggiunge: «Io ero già qui all’Hub per fare la seconda dose di AstraZeneca quando hanno bloccato tutto e me ne sono tornato a casa un po’ perplesso, con l’indicazione che avrei ricevuto una chiamata successiva per il nuovo appuntamento. Così è stato e ho completato il percorso. Non sono mai stato preoccupato anche se sinceramente, sui metodi e sulla gestione generale delle vaccinazioni nel nostro paese, dubbi ne vengono. Comunque, dopo il primo ho avuto un giorno di febbre alta poi si è risolto tutto. Speriamo che con Pfizer adesso non mi succeda nulla». Anna di anni ne ha 40 e la prima dose di AstraZeneca è stato un viaggio nell’incubo: «Febbre alta due giorni, stanchezza per una settimana, herpes, stomatite. Un inferno. Ora ho chiuso il cerchio con Pfizer e spero di non pensarci più». «Io invece ero abituata ai blocchi — ride Valentina, 33 anni — perché ero nel giro di quelli che si sono visti stoppare la prima vaccinazione per i dubbi iniziali su AstraZeneca. Poi sono venuta a farlo normalmente e devo dire che a parte un po’ di mal di braccio e di mal di testa, non ho avuto. Ora ho fatto Pfizer e non ho alcuna perplessità. Sono sempre molto fatalista e di sicuro non mi preoccupo di una cosa su cui non ho conoscenze scientifiche. Mi fido del giudizio della medicina. Cosa che dovrebbero fare tutti per altro».


E i cremonesi, in effetti, lo fanno. Almeno stando a quanto assicura Antonella Laiolo , responsabile dell’Unità Operativa Vaccinazioni dell’Asst di Cremona. «Forse perché sono consapevoli e ben informati, arrivano tutti qui molto tranquilli. Le cose non si fanno per caso. Più si va avanti, più assumiamo evidenze di quello che si può fare. E lo switch da un vaccino all’altro per la seconda dose è tra quelle che abbiamo verificato essere assolutamente efficaci. Solo oggi abbiamo vaccinato 1.660 persone: 1.360 erano prime dosi, 300 invece seconde. Di queste, 60 avevano ricevuto AstraZeneca come prima dose e 50 erano under 60 e quindi hanno ricevuto Pfizer; i restanti 10 erano over 60 e hanno concluso il ciclo vaccinale con AstraZeneca.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400