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IL PROGETTO

I monti come terapia per i bambini autistici

Iniziativa del Cai di Bozzolo e dell’associazione Stelle sulla Terra di Casalmaggiore

Pierluigi Cremona

Email:

pierluigi.cremona@virgilio.it

17 Giugno 2021 - 06:10

I monti come terapia per i bambini autistici

CASALMAGGIORE - Prima una giornata di prova nella zona arginale bozzolese, a fianco del fiume Oglio, poi la prima gita ufficiale sull’appennino reggiano. È partito il progetto di Montagnaterapia «Zaino in spalle e oltre», ideato dalla sezione del Club alpino italiano di Bozzolo e dall’associazione di Casalmaggiore Stelle sulla Terra, formata da famiglie di bambini e ragazzi con disturbi generalizzati dello sviluppo residenti nel comprensorio Oglio Po. Progetto che ha anche un logo ufficiale con una montagna che svetta tra le nubi e alla base la scritta «Zaino in spalle e sguardo oltre», i loghi del Cai e di Stelle sulle terra, il tutto contornato dalla scritta «Mountain inclusive».

A spiegare l’iniziativa e come è nata Chiara Padova, vicepresidente del Cai, affiancata da Enrica Parente, membro del direttivo che sta seguendo il progetto insieme a Padova. «Come associazione non abbiamo mai avviato progetti di montagnaterapia – spiega Padova – e l’imbeccata ci è giunta dal nostro associato Francesco Caffelli, che conosceva l’associazione e che ci ha suggerito una possibile partnership.

Con il termine montagnaterapia si intende definire un originale approccio metodologico a carattere terapeutico-riabilitativo e socio-educativo, finalizzato alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione degli individui portatori di differenti problematiche, patologie o disabilità; è progettato per svolgersi, attraverso il lavoro sulle dinamiche di gruppo, nell’ambiente della montagna».

Dopo una parte conoscitiva, la prova generale prima della prima uscita ufficiale è avvenuta a Bozzolo, mercoledì 2 giugno, in zona Tezzoglio, nella zona della cascina a fianco del fiume Oglio. Lì, istruttori, ragazzi e genitori si sono incontrati per vedere la reazione dei ragazzi a una nuova attività e per affinare tecniche di camminata di gruppo e altre questioni tipiche di un’uscita in montagna. Poi sabato la prima uscita ufficiale al lago Calamone, in provincia di Reggio Emilia, per la prova sul campo di quanto appreso nei giorni precedenti.

La gita, che ha compreso anche il classico pranzo al sacco, ha riscosso molto successo visto che vi hanno preso parte 28 tra genitori e bambini, affiancati da cinque membri del Cai.

La cosa che ha più soddisfatto gli organizzatori è stato «vedere gli occhi dei genitori illuminarsi di gioia per aver portato i loro figli in un contesto diverso dal solito e vedere la risposta più che positiva appunto dei bambini. Per un genitore vi è sempre un po’ di timore, ma abbiamo avuto la prova che con il giusto approccio tutti i ragazzi posso vivere bellissime esperienze in montagna».

Il Cai di Bozzolo, che ha la sua sede in via Matteotti 1 e il cui presidente è Giambattista Mantovani, proseguirà le attività di montagna terapia anche con altre associazioni, una prossima uscita è prevista venerdì 25, mentre con l’associazione Stelle sulla terra il prossimo appuntamento sarà sabato 3 luglio con un’escursione alla Rocca di Manerba, sulla sponda bresciana del Lago di Garda.

Chi volesse maggiori informazioni sulle attività in questione può inviare una mail a montagnaterapia@caibozzolo.it.

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