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Il Giudice di Pace riapre, ma ancora sotto organico

Dopo lo stop alle udienze per carenza di personale: il sindaco scrive alla presidente del Tribunale

Antonio Guerini

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aguerini@laprovinciacr.it

16 Giugno 2021 - 06:15

Il Giudice di Pace riapre, ma ancora sotto organico

CREMA - Dopo due settimane di stop, oggi gli uffici del Giudice di Pace riaprono. Così almeno recita l’avviso affisso all’ingresso. Due settimane di stop anche alle udienze dovute sostanzialmente alla carenza di personale e alle ferie (quelle dello scorso anno) che andavano smaltite entro la fine del mese in corso. A Crema il Giudice di pace è aperto dal 1991. Sei le persone in organico originariamente, ridotte poi a cinque fino ad arrivare alle attuali tre.

Due settimane di stop al lavoro che hanno prodotto inevitabili disagi non solo agli addetti ai lavori e che - va detto - alla fin fine preoccupano. Perché il ricordo della chiusura del tribunale (settembre 2013) è ancora vivo. Detto in altre parole: va scongiurato il rischio — per ora solo quello — che la città possa perde questo servizio.
Di qui la lettera che il sindaco di Crema Stefania Bonaldi ha inviato alla presidente del tribunale di Cremona Anna di Martino. Presidente che aveva chiesto «aiuto» al primo cittadino, ovvero di poter contare su personale comunale per scongiurare la momentanea chiusura.

Scrive il sindaco, dopo aver spiegato il perché dell’impossibilità di «prestare» personale: «Al contempo, esprimendomi a nome di tante colleghe e colleghi sindaci cremaschi, che nelle scorse settimane, coralmente, mi hanno rappresentato la loro apprensione, sono insieme a loro a chiedere che sia messa in campo dal Tribunale che lei presiede ogni soluzione organizzativa che garantisca la riapertura dell’ufficio del Giudice di Pace di Crema. La prossimità del servizio erogato da questo ufficio decentrato, dopo la soppressione del Tribunale e della procura di Crema che, lo ricordo, aveva al contempo altresì soppresso altri 667 uffici di Giudice di Pace, ma non quello di Crema, è estremamente preziosa a beneficio degli utenti, spesso i più fragili, come nel caso delle tutele e delle amministrazioni di sostegno, nonché delle realtà locali, non ultimi anche i nostri servizi sociali ed i Comuni».

La conclusione del sindaco: «Rappresentando la disponibilità: mia e delle colleghe e colleghi primi cittadini a rafforzare anche sue eventuali azioni di istanza nelle sedi ministeriali deputate, le consegno pertanto queste preoccupazioni unitamente alla richiesta, per le suesposte motivazioni, di potere riaprire presto l’Ufficio del Giudice di Pace di Crema».

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