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Maturità al via: «Ci sentiamo pronti»

I dirigenti scolastici: «Studenti, forza: si aprono le porte del vostro futuro»

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16 Giugno 2021 - 06:30

Maturità al via:  «Ci sentiamo pronti»

CREMONA - Oggi è il grande giorno: iniziano gli esami di maturità che segneranno la fine di un quinquennio scolastico e l’inizio, per alcuni, di un percorso universitario mentre per altri un primo approccio al mondo del lavoro. Due anni non semplici, quelli trascorsi dagli studenti che si apprestano ad affrontare l’ultimo scoglio, ovvero un esame riadattato in funzione delle norme anti-Covid. Non sarà comunque una maturità ridotta ma un esame dove sarà presente una prova scritta che è formata da un elaborato concordando un tema con i docenti che permetta di esplorare anche tutto ciò che gli allievi hanno appreso e acquisito nel percorso scolastico. Tutti gli istituti della città sono pronti ad accogliere i maturandi tra mascherine, gel igienizzante, distanziamento, autocertificazioni, ingressi separati e contingentati. Solo un’unica raccomandazione da parte di tutti i presidi: «State tranquilli e affrontate con serenità questa prova, dando il meglio di voi stessi».

Alberto Ferrari preside del liceo scientifico Aselli dove gli studenti di nove classi (quattro del liceo ordinario e cinque di scienze applicate) si apprestano ad affrontare l’esame spiega che «dal punto di vista psicologico è un esame molto diverso da quello dell’anno scorso. Nonostante i periodi di didattica a distanza non siano mancati neppure quest’anno, gli studenti si ritrovano in un ambiente familiare, non in aule che non li avevano più ospitati per mesi come era avvenuto nel giugno 2020. Si tratta di una prova seria, importante che deve essere affrontata senza timori, certo non da ‘notte prima degli esami’. I punteggi dovrebbero mettere in tranquillità gli studenti che con questa prova dovrebbero valorizzare al meglio il proprio percorso quinquennale».

Anche Daniele Pitturelli, preside dell’istituto superiore Antonio Stradivari spiega che «complessivamente abbiamo sette classi interessate dall’esame di maturità: due della liuteria, due dell’artistico, due di moda e arredo e una del liceo musicale. Le commissioni si sono riunite e i ragazzi sono pronti a vivere questo importante momento della loro carriera scolastica».
Maria Grazia Nolli, presidente del liceo Manin, come i colleghi è pronta a riaprire le porte in sicurezza agli studenti delle sette classi di quinta. «Abbiamo attivato i protocolli di sicurezza relativi alle norme anti-Covid, così come del resto è stato fatto nel corso di tutto l’anno scolastico: mascherine chirurgiche, distanziamento di due metri, igienizzazione e autocertificazioni sono sicuramente i capisaldi. Ciascun candidato potrà avere un solo accompagnatore. Ai ragazzi mi sento di dire di approcciarsi a questa prova finale con serenità e fiducia in sé stessi. E’ una tappa importante della loro vita che segna l’inizio di nuovi progetti. La commissioni apprezzerà il modo sincero con cui ognuno di loro si approccerà all’esame, che farà emergere l’identità scolastica di ciascun ragazzo».

Nicoletta Ferrari, preside dell’istituto Einaudi (dove dieci classi dovranno affrontare la maturità) incoraggia i propri studenti. «Li vedo tranquilli, frutto del lavoro svolto nell’ultimo periodo dove non sono mancate le simulazioni in vista dell’esame. Siamo pronti per raggiungere assieme questo traguardo che rimarrà nel bagaglio culturale e nel vissuto di ciascuno di noi. Domani (oggi, ndr) si inizia con gli indirizzi socio sanitario, enogastronomico e grafico. Poi via via proseguiranno anche gli altri. Entro la fine del mese di giugno dovrebbe essersi concluse tutte le prove».

Tutto pronto anche al liceo Anguissola dove otto classi si stanno apprestando a svolgere gli esami. «Gli studenti – spiega il preside Flavio Arpini – sono tranquilli e sereni. Hanno avuto modo di prepararsi e domani si comincia. La commissione sta lavorando alacremente e nonostante il trasloco (avvenuto tra il 9 e il 12 giugno, ndr) siamo pronti». Sì, perché gli esami si terranno nella succursale (ex Campi) visto che la sede principale è oggetto di un importante intervento anti sismico da parte della Provincia di Cremona.

Infine Roberta Mozzi, preside dell’Itis Torriani (che ha studenti di ben 14 classi pronti ad affrontare l’ultima prova) ha attivato tutte le precauzioni legate all’emergenza sanitaria in corso: uso delle mascherine, distanziamento, ingressi separati per le diverse commissioni, igienizzazione e autocertificiazioni. «I ragazzi sono pronti, hanno avuto modo di prepararsi con un discreto preavviso alla prova finale. Parlando con loro ho riscontrato nelle scorse settimane un atteggiamento positivo e credo che i colloqui possano mettere in luce i loro talenti personali».

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