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Progetto “Forme Composte”, al via l’esperienza di 13 giovani artisti

Percorso incentrato sulla musica di ricerca e le contaminazioni audio-video

La Provincia Redazione

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15 Giugno 2021 - 12:28

Progetto “Forme Composte”, al via l’esperienza di 13 giovani artisti

CREMONA - Ha preso il via la prima delle iniziative che si svilupperanno all'interno del progetto Forme Composte – Musica in residenza tra Modena e Cremona, finanziato dal bando “Sinergie” promosso e gestito da Anci - cofinanziato dal Dipartimento della Gioventù del Servizio civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri – finalizzato a sostenere interventi di innovazione sociale giovanile.

forme composte

La prima delle residenze in programma all'interno del progetto, promossa dal Centro Musica del Comune di Modena e dal Teatro Monteverdi del Comune di Cremona in collaborazione con l’Associazione Lemniscata, ha offerto a 9 musicisti e 4 video artist provenienti dalla Lombardia e dall’Emilia-Romagna la possibilità di partecipare ad un percorso incentrato sulla musica di ricerca e le contaminazioni audio-video, volto alla realizzazione di una produzione musicale di alto profilo artistico e professionale, coordinata dal chitarrista e sound artist austriaco Christian Fennesz e dal duo italiano Ozmotic.

Hanno superato la selezione Oscar De Caro (basso tuba), Jacopo Fagioli (tromba), Clara Foglia (violino), Dario Lucchi (corno), Lorenzo Manfredini (trombone), Lorenzo Novelli (viola), Francesca Scigliuzzo (violoncello), Luca Sguera (pianoforte), Virginia Sutera (violino), Roberto Barbesino (video artista), Emil Bruscolini (video artista), Mirko Zambelli (video artista) e Pierluigi Zanni (video artista).

Il primo workshop si è svolto ieri a Palazzo Raimondi, sede del Dipartimento di Musicologia dell’Università di Pavia, dove i ragazzi, accompagnati da Marco Allegri, coordinatore del progetto qui a Cremona, sono stati accolti da Claudio Vela, Direttore del Dipartimento, dal docente Alessandro Bratus, e da Anne Colette Ricciardi, Direttrice dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “c. Monteverdi”. Secondo appuntamento questa mattina al Museo del Violino dove ad attenderli c’era il Conservatore Fausto Cacciatori. In tale occasione, per salutare a nome dell’Amministrazione Comunale i giovani artisti, è intervenuta l’Assessore all’Istruzione Maura Ruggeri, affiancata da Silvia Bardelli, responsabile del Servizio Politiche Educative del Comune. 

Si tratta di un’opportunità di crescita dell'intera filiera musicale e rientra negli obbiettivi che ci siamo dati per lo sviluppo e la valorizzazione delle vocazioni del nostro territorio

“Il progetto, anche se rallentato dalla pandemia, non si è fermato, ha esordito l’Assessore Ruggeri rivolgendosi agli ospiti, aggiungendo: “Si tratta di un’opportunità di crescita dell'intera filiera musicale e rientra negli obbiettivi che ci siamo dati per lo sviluppo e la valorizzazione delle vocazioni del nostro territorio grazie ad una significativa collaborazione che vede in campo alcune delle principali istituzioni universitarie, musicali e culturali della nostra città. E’ questo un investimento sui giovani molto importante, soprattutto in questo particolare momento, un contributo al rilancio delle attività creative ed artistiche. Il mio augurio è che questa residenza sia all’altezza delle vostre prospettive e credo che, da questi primi incontri, abbiate visto quanto possa offrirvi la nostra città”.

Il workshop di questi giovani talenti è legato all’esplorazione della relazione tra repertorio musicale contemporaneo e multimedialità attraverso approfondimenti di taglio storico-teorico, analitico, culturale su specifiche opere e casi di studio. Il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell'Università di Pavia, l'Istituto Superiore di Studi Musicali "Claudio Monteverdi", il Politecnico di Milano - Polo di Cremona e il Museo del Violino in collaborazione hanno curato il percorso con l’obiettivo di offrire un quadro aggiornato e multidisciplinare degli approcci di studio e di ricerca sui linguaggi dell'improvvisazione, sulle nuove frontiere del suono strumentale, sull'interazione tra dimensioni sonore e visive nella produzione delle arti digitali, sull’interpretazione delle opere contemporanee, sulla relazione tra liuteria e creazione artistica in una prospettiva storica e attuale, fornendo in parte anche percorsi dedicati alle diverse figure artistiche coinvolte. Per quanto riguarda i partner dell'iniziativa, da segnalare l'Associazione "La città della canzone" che documenterà l'attività della residenza.

La residenza si concluderà con la realizzazione di un’opera audio-video di 40 minuti circa che verrà registrata dal vivo venerdì 25 giugno 2021, al termine del percorso, poi diffusa su piattaforme nazionali e internazionali. Durante le dieci giornate complessive di residenza i partecipanti svilupperanno e rielaboreranno attraverso tecniche di improvvisazione, arrangiamento e ri-composizione i materiali musicali prodotti ad-hoc dagli artisti Fennesz e Ozmotic, mentre parallelamente i visual artists coinvolti produrranno dei visuals che interagiranno con l’audio e che diverranno parte dialogante con le musiche.

Con Forme Composte, progetto di gemellaggio fra Modena e Cremona, le due città si propongono di promuovere la creatività musicale giovanile sostenendone lo sviluppo professionalizzante. L’obiettivo è trasferire sul territorio di Cremona l'esperienza portata avanti con successo in questi anni dal Centro Musica di Modena che, con il progetto 71MusicHub ha rimesso in funzione la propria sede con nuovi servizi e opportunità, in particolare i percorsi di residenza artistica, individuati come strumento privilegiato per offrire ai giovani artisti del territorio opportunità di crescita, di scambio culturale, di sviluppo delle proprie competenze.

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