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ISOLA DOVARESE

Il palazzo-gioiello dei Dovara finisce sul mercato

Risale a fine ’500, l’attuale proprietario ha messo in vendita la dimora della storica famiglia

Felice Staboli

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fstaboli@laprovinciacr.it

11 Giugno 2021 - 09:28

Il palazzo-gioiello dei Dovara finisce sul mercato

Il palazzo dei Dovara a Isola Dovarese

ISOLA DOVARESE - Il palazzo dei Dovara, risalente a fine ‘500, che troneggia sulla storica piazza gonzaghesca, da qualche tempo è in vendita. Lo ha deciso il proprietario, il dottor Augusto Cantarelli (anestesista presso la clinica delle Figlie di San Camillo, parente del noto attore Dario e anche vice sindaco di Pessina cremonese), che ha ereditato la casa da Ena Dovara, ultima discendente della famiglia, morta a 84 anni all’inizio degli anni Novanta. Un pezzo di storia vero e proprio, legato al nome dei Dovara che qui hanno scandito la storia fino a meritarsi la citazione di Dante nella Divina Commedia. Il palazzo, con i suoi nove archi, rappresenta una dimora di interesse storico che fa da cornice alla piazza gonzaghesca. L’immobile (più di 1.300 metri quadrati di superficie complessiva) si sviluppa su tre livelli oltre ad annessi nel retro rustici, fienile, stalle, portici e aree cortilizie. Il palazzo ha subìto un recente restauro strutturale del tetto e comignoli, alcune camere sono state affrescate.
Il prezzo? Una cifra ufficiale non c’è ma rientra in un range che oscilla tra i 400 e i 500 mila euro. Non sono presenti vincoli se non a tutela della facciata per la quale esiste un progetto già approvato dalla soprintendenza e riguardante il restauro di tutte le proprietà affacciate sulla piazza.

«La casa effettivamente è in vendita — spiega il dottor Cantarelli — Purtroppo è rimasta vuota, fino a poco tempo fa al piano terra ospitava una tesoreria (di Cassa Padana), alcuni negozi di vario genere. La crisi e soprattutto la pandemia hanno determinato la chiusura delle varie attività e, dunque, lo spazio è rimasto vuoto».
Cantarelli tiene a specificare alcuni interventi effettuati nel corso degli anni: «Il tetto è stato messo in sicurezza, sono stati sistemati i serramenti e anche i vari camini di notevole valore. Il resto naturalmente necessita di alcuni interventi di ristrutturazione. Segnalo anche la presenza di stanze affrescate e di una soffitta dove l’altezza minima raggiunge i due metri. Credo che l’insieme immobiliare possa essere destinato ad uso abitativo, commerciale, ma anche espositivo. Più volte in passato ho pensato di vendere la casa divisa in vari lotti, ma preferisco che chi la acquista la apprezzi per il suo valore storico e architettonico, anche per rispetto di chi me l’ha lasciata in eredità. Con Ena Dovara eravamo in ottimi rapporti, amici di famiglia. La signora nel corso degli ultimi suoi anni non si era dedicata ad attività di manutenzione, mi ritengo soddisfatto di quanto sono riuscito a fare».


Qualcuno si è già fatto avanti, almeno per visitare l’ambiente. «Io sono sempre disponibile — aggiunge Cantarelli — Più volte ho già mostrato il palazzo a persone interessate, ma poi — forse anche a causa della pandemia — tutto si è arenato. Il prezzo? Se qualcuno cerca sul web troverà una cifra di 480 mila euro, ma è un riferimento indicativo, giusto per avere un ordine di grandezza. In poche parole, la cifra è trattabile, direttamente con me. Sulla facciata c’è l’unico vincolo delle Belle Arti che risale al 1939. È importante ricordare che con i proprietari degli immobili che danno sulla piazza e con il Comune capofila abbiamo già presentato in Regione un progetto per il restauro delle facciate. Di fatto il finanziamento esiste già e proprio il municipio ha visto nei mesi scorsi il rifacimento della facciata. La piazza di Isola Dovarese ha un valore storico e culturale che non può essere disperso».

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