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LA REGINA DEGLI ABISSI

Dalla clinica alle immersioni. Adesso c’è il sogno tricolore

La veterinaria 31enne Alice Ferrari parteciperà dal 17 al 20 giugno ai campionati italiani di pesca in apnea

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pierluigi.cremona@virgilio.it

09 Giugno 2021 - 10:28

Dalla clinica alle immersioni. Adesso c’è il sogno tricolore

La veterinaria Alice Ferrari

CASALMAGGIORE - Dalla mascherina da chirurgo alla maschera da sub, per coltivare il sogno tricolore. Alice Ferrari, 31 anni, chirurgo veterinario con clinica a Bozzolo, originaria di Casalmaggiore ma residente a Martignana di Po, sarà in competizione ai campionati italiani di pesca in apnea, per la prima volta nella storia aperti anche alle donne, che si terranno dal 17 al 20 giugno a Torre San Giovanni (Lecce). Un traguardo, che rappresenta solo il punto di partenza nella carriera della 31enne.

Come sarà la competizione per il titolo?
«Si gareggerà in due giornate diverse e il campo gara sarà allestito tra boe galleggianti che noi atleti avremo l’obbligo di rispettare. Si potrà pescare da 0 ai 70 metri, ogni gara dura 5 ore. Fondamentale sarà conoscere il campo gara, ed è per questo che assieme al mio assistente che sarà sul gommone durante la competizione, andremo prima a studiare i fondali, infatti tanti pesci sono stanziali e quindi si può già impostare una tattica di gara».

Come si stabilisce il punteggio e chi vince?
«Ogni pesce ha un suo valore, che viene detto coefficiente che viene moltiplicato per il tipo di pesce e per il peso. Ovviamente alcuni pesci hanno poco valore come le murene e altri maggiore. In alcuni casi ci sono anche dei pesi minimi per vedere riconosciuto un punteggio del pesce».

Come è nata la sua passione per questa disciplina?
«La mia famiglia ha affittato per anni una casetta a Sestri Levante. Vicino c’era un negozio che vendeva attrezzature da sub e mio padre mi comprò la mia prima muta, il primo fucile e due piombi, che ho ancora. Con papà iniziai a vivere il mare non solo in superficie e probabilmente a innamorarmene. Dopo la sua morte, trovai la sua attrezzatura e decisi di tornare in quei luoghi in cui non andavo da dieci anni. Prima mi sono informata su internet e poi ho iniziato a fare sul serio. Mi sono iscritta al circolo subacqueo di Mantova dove ho conseguito il primo brevetto di apnea agonistica. Le gare selettive vengo svolte nel Levante ligure ed è stato proprio lì che ho raccolto i punti necessari per arrivare agli italiani».

Che tipo di gara farà? Ha già preparato una tattica?
«Sarà una gara tranquilla, non farò certamente una gara d’attacco. Nella pesca in apnea non si cerca la profondità, o almeno io non la cerco, se poi vi saranno dei punti oltre i 20 metri a cui spingersi andrò anche lì».

Quali sono le difficoltà di praticare in Pianura Padana uno sport prettamente di mare?
«La carenza maggiore è nelle strutture, non so dove allenarmi in pratica. Se ci fossero alcune persone interessate ad avvicinarsi a questo sport potremmo trovarci agli Amici del Po a Casalmaggiore e potremmo iniziare insieme. L’apnea ha una grande tradizione italiana, pensiamo ad esempio ad Enzo Maiorca o a Umberto Pelizzari e adesso ad Alessia Zecchini».

Qual’è il periodo migliore dell’anno per praticare?
«Le stagioni migliori sono primavera ed autunno, anche l’inverno non è male. L’estate è sconsigliata perché in mare ci sono troppi motoscafi e mezzi a motore e spesso non vedono le boe di segnalazione di chi è in immersione».

Quali sono i luoghi più belli in cui si è immersa?
«Sono un’amante dei mari caldi, e un paio di volte all’anno faccio viaggi all’estero per pescare, ad esempio a Zanzibar, Messico o Thailandia. Ma se devo scegliere un posto per la sua originalità scelgo la Scozia dove ho pescato merluzzi».

E i pesci più curiosi che ha pescato?
«Più che curiosi ho pescato un bellissimo tonno e lo scorso ottobre un dentice in Sardegna, poi i pesci tropicali, uno più bello dell’altro».

IN PUGLIA DUE GIORNI DI GARA

I campionati italiani assoluti di pesca in apnea si terranno da giovedì 17 a domenica 20 a Torre San Giovanni (Lecce). La manifestazione è organizzata dalla Lega Navale Italiana sezione di Casalabate, Fipsas sezione di Lecce, in collaborazione con il circolo nauticlub Ausonia di Torre San Giovanni. Sarà un campionato che racchiude due annate, visto che le competizioni lo scorso anno non si sono disputate. Quindi per gli appassionati del settore e per coloro che seguono la pesca in apnea, sarà un momento da non perdere e da seguire, anche attraverso la pagina Facebook ufficiale «NicFisc - campionato italiano assoluto di pesca in apnea 2021». Per la prima volta la competizione è aperta alle donne che potranno cosi gareggiare per il titolo italiano. «Dovremmo essere una decina circa, vi saranno sarde, calabresi, forse una collega di Trieste, alcune atlete le conosco e altre no – spiega Alice Ferrari – . Le gare si terranno venerdì 18 e sabato 19, vi saranno due manche, ma alla fine il risultato sarà unico. Ogni atleta potrà rimanere in acqua per cinque ore e gestire come meglio crede il proprio tempo a disposizione. Questa competizione sarà fondamentale per le convocazioni dei campionati mondiali che si terranno ad Arbatax-Tortolì, in Sardegna, alla fine di settembre, dal 17 al 21 (erano previsti nel 2020 ma vennero rinviato a causa del Covid-19, nda). Per gli uomini sarà la 32esima edizione e per le donne la prima. Ovviamente la vincitrice andrà ai mondiali ma se dovesse arrivare anche solo un buon piazzamento, ci sarebbero ottime chance di essere chiamata dal commissario tecnico Marco Bardi, affiancato dai consulenti tecnici Anna Rosati e Antonio Terlizzi».

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