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LA REAZIONE DEGLI INDUSTRIALI

Vaccini in azienda, ma non a Cremona: "Boutade tardiva"

Il direttore Falanga: "Eravamo pronti tempo fa, ora che le prenotazioni sono aperte a tutti il progetto non ha più senso"

Massimo Schettino

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mschettino@laprovinciacr.it

04 Giugno 2021 - 22:00

Vaccini in azienda, ma non a Cremona: "Boutade tardiva"

CREMONA - Gli industriali cremonesi bollano come «boutade tardiva» l’annuncio del presidente della Regione, Attilio Fontana, secondo cui da lunedì le imprese lombarde potranno procedere con le vaccinazioni in azienda: «E mercoledì glielo diremo». Fontana ha parlato di «obiettivo raggiunto, anche a livello nazionale, grazie alla tenacia della Lombardia che, per prima, si è attivata per raggiungere questo traguardo». La prima azienda ad allestire un hub aziendale sarà Unipol. A seguire, in settimana, altre tre aziende lombarde avvieranno la fase vaccinale per i propri dipendenti: Pirelli, Mediaset ed Amazon. «Noi — spiega il direttore dell’Associazione industriali, Massimiliano Falangaeravamo pronti tempo fa, dopo aver raccolto l’adesione di un centinaio di aziende sul territorio. Ora ci siamo un po’ raffreddati. Eravamo pronti quando le prenotazioni erano ristrette solo ad alcune categorie. Oramai però le prenotazioni sono aperte a tutti, dunque il progetto di vaccinare nelle aziende non ha più senso: è stato snaturato. Senza contare il tema delle dosi, che non ci sono e dovremmo contenderci con gli hub vaccinali. Inoltre ora che sono già in corso le somministrazioni a persone in età lavorativa, dovremmo chiedere ai dipendenti chi non lo ha ancora fatto, con problemi di privacy che prima non si sarebbero posti. L’unico vantaggio delle vaccinazioni in azienda potrebbe arrivare con i richiami, in autunno, quando gli hub saranno stati smantellati». 

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