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CORTE DE' CORTESI

Intera piantagione devastata: tranciati 1.600 kiwi rossi

Tutti recisi con un falcetto. Il proprietario: «Atto atroce, ingenti danni. Ma ripartiremo»

Alessandro Botta

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04 Giugno 2021 - 06:23

Intera piantagione devastata: tranciati 1.600 kiwi rossi

Le piante di kiwi recise

CORTE DE' CORTESI -  Tagliate 1.600 piante di kiwi rosso, particolare e innovativa varietà che internamente e per caratteristiche si differenzia dal tipico frutto di colore verde: nel giro di una notte ignoti hanno fatto irruzione nel campo e reciso, presumibilmente con l’ausilio di falcetti, quanto cresciuto negli ultimi 2 anni. Provocando ingenti danni alla piantagione che si trova in territorio di Corte de’ Cortesi e al tempo stesso dando uno ‘schiaffo morale’ alla proprietà che così facendo, dalla sera alla mattina successiva, si è ritrovata con la coltivazione completamente disastrata. Immediata la chiamata alle forze dell’ordine e la denuncia formalizzata ai carabinieri, con le indagini che proseguono. 

Non capisco chi possa averlo fatto e per quale motivo. Tagliare in questo modo 1.600 piante di kiwi rosso rappresenta un atto atroce. Credo siano state recise a mano con il falcetto. Sono davvero sconvolto da quanto accaduto, non mi spiego la ragione

Delusione, profonda rabbia e sconcerto. Queste le sensazioni provate dall’agricoltore che si è sempre dedicato alla piantagione con passione e dedizione: «Non capisco chi possa averlo fatto – racconta sconsolato – e per quale motivo. Tagliare in questo modo 1.600 piante di kiwi rosso rappresenta un atto atroce. Credo siano state recise a mano con il falcetto. Sono davvero sconvolto da quanto accaduto, non mi spiego la ragione: una cosa successa dal nulla, prima nemmeno immaginata. Abbiamo lasciato la piantagione alle 18 e al mattino seguente, verso le 8, l’abbiamo ritrovata così. Completamente tagliata».

Tanto duro lavoro è andato in fumo nel giro di qualche ora. E la vista della coltivazione disastrata porta con sé tanti interrogativi, ma anche un forte sentimento di rivalsa: «Erano veramente belle – aggiunge il proprietario – ma le rifaremo più belle di prima. Si tratta di una coltivazione recente, di un prodotto di nicchia e dal valore alto. Oltre al discorso economico quello che ferisce è il danno morale: abbiamo lavorato due anni per niente visto che la produzione stava decollando. E la maniera lascia basiti, sembra quasi un avvertimento. Ma nella nostra zona non era mai successa una cosa del genere, né c’è stato qualcuno che si è fatto sentire o ci ha chiesto qualcosa. Davvero, non ne capisco i motivi».

In poche ore la notizia si è poi diffusa, lasciando attonita l’intera comunità. Ma della vicenda se ne sta parlando anche nei centri abitati vicini. «Mi dispiace molto in quanto parliamo di un danno importante – commenta il sindaco di Corte de’ Cortesi Luigi Rottoli – e soprattutto sarà importante capire di che tipo di intimidazione di stratta. Così tante piante tagliate non possono rappresentare un dispetto. Fatti di questo genere non si erano mai verificati nel nostro territorio e il tutto si può riassumere con una sola parola: sconcertante. Mi auguro che si faccia piena luce sulla vicenda».

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