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IL RICONOSCIMENTO

L’autismo è ricchezza: due classi premiate

Il concorso vinto dalla Prima B Marconi di Casalmaggiore e dalla Seconda A di Gussola

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

03 Giugno 2021 - 07:32

L’autismo è ricchezza: due classi premiate

Alunni e insegnanti della classe Seconda A delle scuole elementari di Gussola

CASALMAGGIORE/GUSSOLA - Due riconoscimenti a due istituti scolastici del territorio, l’Istituto comprensivo Marconi di Casalmaggiore e l’Istituto comprensivo Dedalo 2000 di Gussola, grazie agli importanti risultati conseguiti nell’ambito del concorso nazionale «Raccontami l’autismo anche in Dad» 2020-2021, organizzato dal C.T.S. - Centro Territoriale di Supporto della provincia di Agrigento con sede nell’Istituto comprensivo statale Gaetano Guarino di Favara. A testimonianza di quanto nel territorio casalasco l’attenzione al problema dell’autismo e della inclusione sia sempre alta. 

Video di grande valenza inclusiva, che fa della diversità un valore aggiunto

Nella sezione 1 del concorso, per la categoria video, è risultato vincitore pari merito l’Istituto comprensivo Marconi grazie a «La galleria d’arte di Andrew», un elaborato realizzato dalla classe 1ª B della scuola primaria, partendo dal disegno di Andrea Bongiovanni. La motivazione dice: «Video di grande valenza inclusiva, che fa della diversità un valore aggiunto, quel valore ‘nascosto’ che trova nell’arte l’espressione comunicativa che unisce e diventa l’incipit per tutti i compagni. Basta scoprirlo!». Il progetto è stato curato dall'insegnante di sostegno Roberta Pellegrino e ha coinvolto tutti gli alunni.

Nella sezione 2 si è aggiudicato il primo premio per la categoria poesia l’Istituto comprensivo Dedalo 2000 grazie a «Disegna l’arcobaleno», un elaborato realizzato dalla classe 2ª A della scuola primaria. La motivazione recita: «Esito di un lavoro collettivo che trasforma la prassi quasi in un gioco, il gioco dell’inclusione. Seppur a distanza, l’insegnante stimola gli alunni a diventare poeti e a usare le metafore per trasformarle in didascalie alla scoperta dei cinque sensi, nella consapevolezza che la poesia non è solo fantasia, ma è un unico pensiero dei compagni, una poesia che parla di inclusione». 

Esito di un lavoro collettivo che trasforma la prassi quasi in un gioco, il gioco dell’inclusione

Ad accogliere la proposta di partecipazione al concorso è stata l’insegnante Enza Giangrosso, in collaborazione con le insegnanti Ursula Cocca e Maria Rosa Bertoldi.

Nel corso dell’anno scolastico le insegnanti hanno proposto una prova sui cinque sensi, facendo emergere le differenze di ogni alunno in base alle proprie preferenze personali. La conclusione è stata che nessuno è sbagliato, anzi che la diversità è motivo di ricchezza. Gradualmente, grazie all’apporto poetico in rima di tutti, si è composto un puzzle di parole organico che ha dato vita ad una poesia collettiva. Un testo in cui tutti hanno avuto una parte. Dalla diversità è nata l’unità.

La dirigente scolastica Paola Premi si è detta «colpita dall’accettazione immediata, da parte delle docenti, della proposta di partecipazione al concorso» in considerazione del fatto che è stato un anno molto impegnativo per la comunità scolastica: «Ecco perché sono stata piacevolmente sorpresa dall’entusiasmo delle docenti che hanno deciso di affrontare la sfida con i bambini e dai genitori che hanno collaborato. La passione, la disponibilità e la sensibilità hanno reso possibile l’incanto della poesia». 

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