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PIADENA DRIZZONA

Il marciatore Riccardo Orsoni si racconta ai ragazzi delle medie

Incontro virtuale con le due classi terze, sezioni A e B, della scuola Gian Maria Sacchi

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

31 Maggio 2021 - 14:29

Il marciatore Riccardo Orsoni si racconta ai ragazzi delle medie

Il marciatore Riccardo Orsoni collegato online

PIADENA DRIZZONA - Il marciatore piadenese Riccardo Orsoni, questa mattina poco dopo le 9, è stato protagonista di un incontro virtuale con le due classi terze, sezioni A e B, della scuola media Gian Maria Sacchi. L’atleta, già alunno dell’Istituto, era collegato online e visibile ai ragazzi tramite le lavagne interattive multimediali presenti nelle due aule, e non si è risparmiato nel rispondere alle tante curiosità degli studenti. Ha ricordato di essere stato introdotto alla marcia da un ex docente di educazione fisica, Gian Giacomo Contini.

“Avevamo fatto una gara attorno ai giardini pubblici ed ero arrivato terzo, ma il professore mi aveva detto che il mio movimento era migliore di quello del secondo. Così è partito tutto e a Casalmaggiore ho trovato allenatori carismatici. Dopo un mese guardavo già le classifiche”. Orsoni ha spiegato di non essere “il più potente” ma di andare “ad alti ritmi. Chiedo molto a me stesso”. Prossimo appuntamento gli Europei a luglio.

Gli alunni hanno chiesto che fa Riccardo al di fuori degli impegni sportivi. “Mi piace molto uscire con gli amici anche se adesso

Mi alleno cinque ore, dal lunedì al sabato. Venti-ventiquattro chilometri ogni volta, dopo un’ora di posture appena fatta colazione

posso molto meno e ci sono giorni che proprio non se ne parla. Poi vado all’università, Beni culturali a Parma. Da gennaio suono la chitarra, due ore al giorno. Guardo film, ascolto musica, non devo rinunciare a nulla. E ho avuto la fortuna di essere preso dalla guardia di finanza insieme ad altri cinque ragazzi e ragazze”. Ogni giorno Orsoni si allena “cinque ore, dal lunedì al sabato. Venti-ventiquattro chilometri ogni volta, dopo un’ora di posture appena fatta colazione. La domenica è sacra e non mi alleno”.

Conciliare tutto non è semplice: “Il primo anno e mezzo all’università ero in corso, adesso è un po’ più difficile anche perché non mi va di prendere parte ad una gara non essendo pronto. Ho preferito tenere alta la media dei voti agli esami, impiegherò un po’ di più a finire”. Quanto all’alimentazione? “E’ molto importante, decisiva. Per fare tanti chilometri servono dei grassi, indispensabili per non “mangiarsi” il muscolo. Quindi prima di partire ci sta pane, burro e marmellata. In generale tante proteine, i carboidrati li mangio integrali sotto gara”. Niente bibite zuccherate, molto meglio l’acqua. “Tanta verdura, carne e pesce. Ormai ho imparato a conoscermi e so che se non mi sento bene dipende dall’alimentazione”.

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