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BASKET A CREMA

Il playground resta impraticabile e diventa un caso nazionale

Un post pubblicato sulla popolare pagina 'La Giornata Tipo' ha scatenato il dibattito in tutto lo Stivale

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

30 Maggio 2021 - 07:22

Il playground resta impraticabile e diventa un caso nazionale

CREMA - La pavimentazione che si sbriciola del campo da basket all’aperto di via Bramante diventa un caso nazionale. «Crema, la città dello sport»: in molti ricordano questo slogan, che caratterizzò il 2018 della giunta Bonaldi. Tra le iniziative ci fu anche la realizzazione del playground, a fianco dell’oratorio di Sant’Angela Merici. Inaugurato ad ottobre 2018, è il gemello di quello di Ombriano. Due anni e mezzo dopo il fondo è ridotto a un colabrodo: di fatto una parte del campo è impraticabile, perlomeno se si vuole utilizzare per come è stato concepito, ovvero per giocare a basket. Palleggiare sulle buche è una sfida impossibile per chiunque. Senza contare i rischi per le caviglie.

Negli ultimi giorni il caso di via Bramante, già noto tra i cestisti locali, è diventato nazionale. Tutto nasce dal post di un cremasco sul gruppo Facebook «La giornata tipo». Si tratta di un profilo che è ormai diventato un riferimento imprescindibile per molti degli appassionati italiani della palla a spicchi. La pagina conta quasi 400 mila mi piace, mentre il gruppo di discussione supera i 37 mila iscritti. Per qualche ora il degrado del campo all’aperto di via Bramante è diventato uno dei principali argomenti in dibattito. Del pessimo stato del playground si era parlato anche lo scorso dicembre in consiglio comunale. Manuel Draghetti dei Cinque Stelle aveva interrogato l’assessore ai Lavori pubblici Fabio Bergamaschi. Stessa iniziativa presa da un altro esponente della minoranza, Emanuele CotiZelati, capogruppo de La Sinistra. Nella sua risposta l’assessore comunicava: «I canestri danneggiati sono stati prontamente sostituiti. E’ di tutta evidenza come si sia trattato di un’azione vandalica poiché un ammaloramento, uno sfascio, di entrambi non avviene per caso. Molto probabilmente la stessa azione vandalica ha interessato anche il fondo, quindi la pavimentazione, del playground. E’ chiaro che, se i canestri possono essere sostituiti in tempi relativamente celeri e comunque congrui, un rifacimento della pavimentazione è un’operazione più complessa e anche da un certo punto di vista più onerosa e quindi è al vaglio attualmente degli uffici anche l’imputabilità eventualmente di questi costi, per capire se si tratti appunto, anche se non è facile ricostruirlo, di atti vandalici o di una, come dire, debolezza strutturale, quale non si ritiene, dell’impianto». Ieri Bergamaschi ha confermato: «Per i lavori di rifacimento del fondo del campo ci vorrà tempo». Da sei mesi, dunque, è tutto fermo e i vandali che avevano rotto i canestri non sono stati individuati.

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