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Beffa per i circoli Arci: niente soldi dal Comune

Ritenuti «non conformi» i progetti candidati al bando del Welfare: rabbia dei dirigenti

La Provincia Redazione

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29 Maggio 2021 - 08:28

Beffa per i circoli Arci: niente soldi dal Comune

CREMA - Il Comune esclude i circoli Arci di Ombriano e San Bernardino dai finanziamenti per il terzo settore: la commissione di valutazione dell’assessorato al Welfare, ha infatti bocciato i progetti di prossimità sociale presentati il mese scorso dalle due associazioni e indirizzati, in particolare, ad attività estive. I circoli si erano candidati al bando promosso dall’ente di piazza Duomo che prevede contributi sino a un massimo di 22 mila euro a copertura dei costi delle iniziative, suddivisi in tre ambiti: 15 mila euro per accompagnamento, assistenza e prossimità sociale; 5.000 euro per tutela della maternità e contrasto alla violenza di genere; 2.000 euro per attività ricreative, di cittadinanza attiva e di socializzazione, rivolte alle persone anziane.

Nessun utile è previsto per l’associazione e le candidature vanno presentate in Comune entro l’undici giugno. Una valutazione negativa che ha suscitato un certo scoramento nei circoli, con i responsabili che non l’hanno presa bene. Il perché lo spiega Franco Bordo, ex parlamentare e oggi nel direttivo dell’Arci di San Bernardino, guidata dal presidente Maurizio Bertolaso.

Avevamo deciso di candidarci al bando di prossimità sociale promosso dal Comune, per avere un sostegno alle attività estive pensate per bambini, ragazzi e anziani

«Avevamo deciso di candidarci al bando di prossimità sociale promosso dal Comune, per avere un sostegno alle attività estive pensate per bambini, ragazzi e anziani. Nel primo caso un corso di bocce con i nostri volontari, nel secondo la possibilità di sviluppare il talento artistico degli adolescenti, nel terzo serate danzanti, se si potrà ricominciare, oppure di ascolto di musica. Data l’ampiezza degli ambiti che il bando elencava, pensavamo proprio di rientrare in queste opportunità. A questo punto, mi chiedo che senso abbia promuovere un bando per stipulare convenzioni con le associazioni, inserendo una così vasta gamma di opzioni, per poi bocciare richieste che, secondo noi, rientrano appieno nell’ambito di prossimità sociale e volontariato di quartiere che era contenuto nel documento».

Come si legge nel verbale della commissione di valutazione, e come viene riportato nella documentazione che esclude i progetti dei due circoli, firmata dal dirigente dell’area Welfare Annalisa Mazzoleni, le domande dei circoli Arci non sono state bocciate per un vizio tecnico: «Erano state correttamente presentate dal punto di vista formale, ma risultano non attinenti nei contenuti, secondo quanto stabilito al punto due dell’avviso pubblico, e quindi non accolte».

Da capire ora se i responsabili dei due circoli decideranno di rivedere nella sostanza i loro progetti, per ricandidarli.

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