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ERA PRIMARIO A MONTICHIARI

Carlo Mosca, indagini chiuse

Il medico cremonese è accusato di omicidio volontario. A due pazienti Covid avrebbe «intenzionalmente» somministrato farmaci letali

La Provincia Redazione

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28 Maggio 2021 - 12:33

Carlo Mosca, indagini chiuse

Il medico Carlo Mosca

BRESCIA - Il sostituto procuratore di Brescia, Federica Ceschi, ha chiuso le indagini nei confronti di Carlo Mosca, 47 anni, il primario cremonese facente funzione del Pronto soccorso di Montichiari, sospeso dall’Ordine dei medici e agli arresti domiciliari dalla fine di gennaio con l’accusa choc di omicidio volontario.

Quarantasette anni, nativo di Persico Dosimo, casa a Mantova, a marzo del 2020, nel periodo terribile della pandemia e di forte stress nelle trincee degli ospedali, il primario Mosca avrebbe «intenzionalmente» ucciso due pazienti affetti da Covid, Natale Bassi, 61 anni, e Angelo Paletti, 79 anni, somministrando al primo la succinilcolina, farmaco che paralizza i muscoli, al secondo il Propofol, potente ipnotico. Farmaci «letali» se non associati all’intubazione. Bassi è morto il 20 marzo, Paletti la sera del 22 marzo.

«Non ho somministrato i farmaci», si era difeso il medico durante le due ore e mezza di interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari, Angela Corvi, assistito dagli avvocati Elena Frigo e Michele Bontempi

Io non ci sto ad uccidere pazienti solo perché vuole liberare dei letti

L’indagine era nata nell’aprile del 2020 dall’esposto presentato ai carabinieri da un infermiere del Pronto soccorso dove «circolavano voci» sulla somministrazione dei due farmaci da parte del primario. Agli atti dell’indagine c’è anche un WhatsApp: «Io non ci sto ad uccidere pazienti solo perché vuole liberare dei letti». Lo aveva mandato un infermiere ad un collega che gli aveva risposto: «Io non ci sto, questo è pazzo».

A giugno, Mosca chiederà in Cassazione la revoca degli arresti dopo che gip e il Tribunale del Riesame hanno detto no. Dalla notifica dell’avviso di conclusioni indagini, il medico cremonese ha 20 giorni di tempo per farsi ascoltare in Procura.

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