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SABBIONETA

Un tiglio per Gardani, una quercia per Abruzzi

Collocazione di due targhette commemorative e delle fotografie: iniziativa delle associazioni Tartufai della Bassa e  Sentinelle sulle Mura

Davide Bazzani

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24 Maggio 2021 - 19:40

Un tiglio per Gardani, una quercia per Abruzzi

PONTETERRA (SABBIONETA) - Un tiglio per ricordare Carlo Gardani di Casalmaggiore, una quercia per fare memoria di Luciano Abruzzi di Sospiro. Domenica con ritrovo e partenza poco dopo le 8,30 nel parcheggio del cimitero di Ponteterra, le associazioni Tartufai della Bassa, con alcuni componenti accompagnati dai loro cani, e Sentinelle sulle Mura, insieme al sindaco di Sabbioneta Marco Pasquali, l’assessore ai Lavori pubblici Angiolino Maja e il consigliere Jacques Lodi Rizzini, hanno dato vita ad una breve passeggiata lungo l’arginello gonzaghesco verso i Dossi, con la collocazione di due targhette commemorative e delle fotografie di Gardani e Abruzzi. 

Carlo Gardani

Luciano Abruzzi

Prima del via, Alessandro Maroli, promotore delle Sentinelle sulle Mura, impegnate nella piantumazione di essenze, ha ricordato le motivazioni dell’evento, spendendo parole affettuose per Gardani e Abruzzi, “due cari amici”, alla presenza delle rispettive consorti, Nadia Archenti e Maria Pia Rosani, e letto la poesia di Alfred Tennyson “Ulisse”.

In collegamento via smartphone, Giovanni Gardani, uno dei figli di Carlo (l’altro è Francesco), ha ringraziato in modo sentito a nome della famiglia, per il pensiero: “Per noi come famiglia è bello che mio papà sia ricordato con qualcosa di vivo. E’ un modo per farlo vivere ancora ed è la prima occasione pubblica in cui viene ricordato. Queste due associazioni non hanno solo promesso, hanno fatto. E sono contento che mio padre sia ricordato insieme a Luciano Abruzzi, un rappresentante positivo della categoria dei medici. Noi purtroppo, nella vicenda di mio padre, ci siamo imbattuti in incompetenza e disumanità”.

Pasquali ha ringraziato le due associazioni per il loro impegno ambientale e ha invitato a proseguire con la “sfida” per la tutela degli arginelli, che in totale sono lunghi venti chilometri: “Prossimamente continueremo con la loro valorizzazione installando due stazioni di partenza per biciclette”. Poi è iniziata la tranquilla passeggiata, vivacizzata dal ritrovamento di qualche tartufo da parte dei cani, con l’arrivo alle due piante e la posa delle foto.

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