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Cinque Stelle: "No al nuovo asilo nel parco"

Raccolta firme online contro il progetto: nodo parcheggi e circolazione stradale

Cristiano Mariani

Email:

cmariani@laprovinciacr.it

24 Maggio 2021 - 06:38

Cinque Stelle: "No al nuovo asilo nel parco"

CREMA - «No al nuovo asilo nido nel parco», in sintesi. A poche ore dalla presentazione del progetto, che prevede la realizzazione della struttura da 1.400 metri quadri in una porzione dell’area verde di via Desti, il Movimento Cinque Stelle cremasco prende posizione. Tanto netta, da lanciare pure una raccolta firme online. «La soluzione prospettata dalla giunta di Stefania Bonaldi — fanno sapere i pentastellati — non è da perseguire, sebbene — ammettano — come primo impatto possa sembrare sensata. «Il parco di via Desti — entrano nel dettaglio gli esponenti del Movimento — rimarrà aperto al pubblico. E ci si domanda perché, piuttosto di valorizzare un’area così frequentata, se ne tolga una parte». Ma dal palazzo comunale, era stato spiegato come l’obiettivo fosse giusto incastonare la futura struttura, da un milione e 950 mila euro d’investimento, nel contesto dei giardini pubblici.

Replicano però i Cinque Stelle, in merito alla scelta della zona: «Aumentando anche il numero di bambini ospitabili, rispetto

L'obiettivo è avere un nido in prossimità del centro storico? Ci si chiede se questa prospettiva sia un obbligo

all’attuale sede di via Dante, si porranno diversi problemi. Innanzitutto, il tema dei parcheggi: dove posteggeranno i genitori a ridosso di una strada così importante e con gli stalli di via Desti già ora sempre completamente occupati? Inoltre, che incidenza avrà questa scelta sulla circolazione stradale?». Sottolineando come tali problemi siano già emersi, almeno in parte, per il nido in via Dante. «L’idea della giunta — l’ulteriore affondo — sembra ricadere su quell’area per avere un nido in prossimità del centro storico; ma ci si chiede se questa prospettiva sia un obbligo. Non esistono aree più funzionali nei quartieri, magari con un’attenzione particolare all’area est (San Bernardino, Castelnuovo, Vergonzana Ndr) sempre più abbandonata?». E ancora: «In subordine, non si possono stipulare convenzioni per aree appartenenti ad altri enti, per la realizzazione di un servizio comunale, riqualificando immobili dismessi? Decentrare nei quartieri servizi così essenziali — la sottolineatura — sarebbe utile anche per rivitalizzare diverse zone di Crema, attraendo giovani coppie e invertendo il fisiologico andamento dell’invecchiamento di determinati quartieri. Lanciamo quindi — la conclusione — una raccolta firme su Change.org, per chiedere alla giunta Bonaldi di rivedere la scelta».

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