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Molinari, incarico scaduto. Provveditorato senza guida

Quello cremonese è l’unico Ufficio provinciale lombardo orfano di un dirigente

Riccardo Maruti

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rmaruti@laprovinciacr.it

20 Maggio 2021 - 07:21

Molinari, incarico scaduto. Provveditorato senza guida

Fabio Molinari

CREMONA - La scuola cremonese è senza una guida. La scrivania del provveditore, al primo piano del palazzo di piazza XXIV Maggio che ospita l’Ufficio Scolastico Territoriale, è vuota dal 21 aprile: quel giorno è scaduto l’incarico di Fabio Molinari, bergamasco classe 1977, nominato reggente di sede nell’estate del 2019. Attualmente quello cremonese è l’unico Ufficio provinciale della rete scolastica lombarda rimasto orfano di un dirigente. Perché quando è stato bandito l’interpello per gli incarichi scaduti, alla fine dello scorso mese, le posizioni dirigenziali disponibili si sono rivelate insufficienti a coprire tutte le sedi. E a Cremona è toccato il ruolo di Cenerentola. Il timone è finito — ad interim — nelle mani di Augusta Celada, direttrice generale dell’Ufficio Scolastico Regionale. Ma l’impasse non si è ancora risolto.

La decisione non può essere rimandata ancora a lungo, specialmente in una transizione cruciale come quella attuale: gli esami di fine anno sono alle porte e, soprattutto, la ripartenza di settembre va organizzata fin da ora. Oltretutto Cremona ha una ragione in più per non poter rinunciare al provveditore: la sede dell’Ufficio Scolastico Territoriale traslocherà presto a palazzo Ghisalberti, nell’ex quartier generale dell’Università Cattolica. Lo stabile ha bisogno di alcuni aggiustamenti, ma — secondo le previsioni — il trasferimento definitivo dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno. La decisione del cambio di sede, tra l’altro, è il frutto di una costante interlocuzione tra il Provveditorato e la Provincia.

Molinari, nel frattempo, annuncia la propria candidatura: «La mia disponibilità a dirigere l’Ufficio cremonese è totale — dichiara

La mia disponibilità a dirigere l’Ufficio cremonese è totale

—. Sono stato confermato provveditore in regime di prorogatio a Sondrio, in attesa del visto da parte degli organi di controllo. Negli ultimi due anni ho ricoperto entrambi gli incarichi, in Valtellina e a Cremona, e sarei lieto di tornare a raddoppiare il mio impegno».

Per Molinari l’esperienza cremonese è coincisa con le due complicate annate scolastiche segnate dall’emergenza Coronavirus: «Nonostante le difficoltà contingenti, a Cremona ho trovato un ambiente eccezionale — afferma —. Non c’è dubbio: quando sarà emanato l’avviso di disponibilità per la reggenza dell’Ufficio di Cremona, io concorrerò». Realisticamente la procedura verrà avviata entro la fine di maggio. Salvo intoppi e imprevisti. In attesa di disposizioni da parte della Direzione generale lombarda, Molinari traccia un bilancio dei suoi due anni da provveditore a Cremona: «Ho accettato la reggenza con grande entusiasmo. Ho cercato di non perderlo nemmeno nei momenti più complicati della pandemia, che hanno richiesto un enorme sforzo collettivo. Ho potuto contare sulla vicinanza e sulla collaborazione dei presidi, delle istituzioni del territorio e di tutto il personale del Provveditorato. Grazie al loro contributo, l’Ufficio è riuscito a portare avanti numerose iniziative: ricordo, in particolare, il progetto sulla Costituzione curato dal Galilei di Crema, il percorso sulla legalità messo a punto dagli istituti Torriani e Vida e il grande programma sportivo che ha avuto al proprio centro il Pacioli. Inoltre nei mesi passati sono entrato in contatto con numerose realtà del territorio legate al mondo della scuola. Che mi hanno dimostrato quanto Cremona sia ricca di risorse preziose».

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Commenti all'articolo

  • Aletti.renzo

    20 Maggio 2021 - 10:39

    Un vero peccato! Ottimo dirigente, le sue iniziative, bellissime

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