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CREMA

La città commossa ha salutato Maurizio Redondi

Il funerale officiato dal vescovo Daniele Gianotti nella basilica di Santa Maria

Stefano Sagrestano

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stefano.sagrestano@gmail.com

19 Maggio 2021 - 11:19

Redondi

CREMA - Celebrato stamane il funerale di Maurizio Redondi, sessantacinquenne ex vicesegretario comunale morto lunedì a causa di un tumore. La funzione è stata officiata dal vescovo Daniele Gianotti nella basilica di Santa Maria, gremita in ogni ordine di posto. Numerosi fedeli hanno seguito il funerale all'esterno. Presente in forma ufficiale l'amministrazione comunale con il sindaco Stefania Bonaldi e il presidente della Sala degli Ostaggi Gianluca Giossi. Grande la commozione e la vicinanza ai familiari dell'ex dirigente comunale. Il vescovo nell'omelia ha avuto parole di apprezzamento per la grande umanità, la preparazione, la capacità e il servizio verso il prossimo che hanno caratterizzato la vita pubblica e privata di Redondi.

Redondi, per decenni punto di riferimento di amministratori e politici cremaschi, lascia la moglie Paola, i figli Simone e Valeria, le tre nipotine e le sorelle Daniela e Federica. Decine i messaggi di cordoglio arrivati in questi giorni alla famiglia, da parte di chi, negli anni, ha saputo apprezzare il valore di un uomo che metteva in testa a tutto il suo impegno al servizio della comunità. Tra chi ricorda Redondi, anche Mario Bettini, consigliere comunale prima e assessore poi per una decina di anni. «Faccio parte della vecchia politica, uno dei pochi ancora in vita. All’epoca — racconta Bettini — Maurizio era già un punto di riferimento. Un funzionario raro da trovare in Comune e un professionista poliedrico, in grado di affrontare e risolvere qualsiasi problema». L’estrema disponibilità – non aveva orari e spesso si accollava anche incombenze altrui – e la grande capacità di risolvere situazioni ingarbugliate, unite a una preparazione tecnica con pochi eguali, hanno fatto di Redondi un elemento difficilmente sostituibile nella macchina amministrativa cremasca. L’ex vice segretario, è stato anche collaboratore della diocesi: il vescovo Daniele Gianotti gli aveva affidato la Fondazione San Pantaleone. Senza dimenticare il quotidiano impegno nella parrocchia di Santa Maria.

FOTO: FOTOLIVE/MASSIMO MARINONI

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