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CASALMAGGIORE: DIALETTO

Fra detti e proverbi la città riscopre le origini

Pronte le prime targhe da installare nei luoghi ed edifici simbolo della storia locale

La Provincia Redazione

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18 Maggio 2021 - 10:55

Fra detti e proverbi la città riscopre le origini

CASALMAGGIORE - Il progetto «Città dei Proverbi» è pronto a partire. L’idea di installare quasi 200 targhe in bronzo incise di detti e proverbi in dialetto casalasco legati a luoghi e monumenti del territorio, ha avuto il via libera della Soprintendenza. Ieri in sala consiliare gli ideatori Giuseppe Boles e Paolo Zani hanno illustrato l’iniziativa a fianco del sindaco Filippo Bongiovanni, l’assessore all’Urbanistica Giovanni Leoni e la presidente della Pro loco Liliana Cavalli. Il piano, patrocinato dal Comune, ha ottenuto il sostegno di Camera di Commercio e Pro loco. «Il Comune, grazie al contributo di 10 mila euro, si occuperà della forgiatura e messa in posa delle targhe», ha spiegato Bongiovanni. Ultima tappa di un lungo percorso che richiedeva l’approvazione della Soprintendenza. «Per quanto queste siano azioni di interesse pubblico, in realtà necessitano di approfondimenti e autorizzazioni per poter procedere — ha aggiunto l’assessore Leoni —. Ringrazio dunque l’architetto Paolo Corradini e il Soprintendente Gabriele Barucca, per i pareri tecnici e l’autorizzazione alla posa; oltre agli artefici del progetto per la collaborazione insieme all’ingegner Enrico Rossi dell’Ufficio tecnico, per la rilevazione delle facciate interessate e la preparazione della lettera di presentazione del progetto». Ma ora la parola passa ai cittadini. «Occorre che i proprietari degli edifici individuati vengano coinvolti dando il loro consenso alla posa delle targhe. La finalità dell’iniziativa, nelle intenzioni dei promotori è quella di lasciare una testimonianza del tempo di detti e proverbi in dialetto da tramandare di generazione in generazione». Servirà una cooperazione pubblico-privato, con il Comune partecipante attivo «nel recapitare una lettera ai proprietari delle abitazioni interessate, presentando loro il progetto e la richiesta di autorizzare l’installazione di una targa sulla facciata dell’edificio», ha concluso il sindaco.

Le insegne saranno realizzate dalla Matthews International spa (ex Caggiati) di Colorno. Il costo per l’«acquisto» di ciascuna targa è di 200 euro, posa inclusa, e resteranno di proprietà del Comune. «Il contributo del privato per l’acquisto della targa andrà alla Pro loco, a titolo di liberalità o con fattura», ha precisato la Cavalli. L’elenco delle abitazioni scelte ad accogliere i frammenti della cultura orale è già in parte redatto. E c’è già qualche piccola anticipazione dei luoghi delle prime pose: il Listone, la fiancata del Museo del Bijou e il portico del municipio; dentro anche Fossacaprara e Quattrocase. «Non è possibile accontentare tutti, in quanto lo sforzo nella selezione dei proverbi è stato quello di individuarli a partire da un relazione con i luoghi stessi — ha detto Zani —, mi auguro perciò che le persone capiscano lo spirito dell’iniziativa e la possibilità di valorizzare i propri stabili». Perciò è importante che la città riesca a riappropriarsi della sua storia e aderire al progetto. «Sono convinto che se gli abitanti decideranno di comprare le targhe si sentiranno partecipi di qualcosa di unico a livello nazionale», ha chiosato Boles.

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