Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CORONAVIRUS. LA RIPARTENZA

Tamponi salivari a scuola: oggi si parte a Cremona

Questa mattina i primi test alla Bissolati e alla scuola dell'infanzia Agazzi

La Provincia Redazione

Email:

redazioneweb@laprovinciacr.it

17 Maggio 2021 - 06:35

Tamponi salivari a scuola: oggi si parte

CREMONA - Parte oggi la sperimentazione organizzativa avviata da Regione Lombardia per l’utilizzo di test salivari molecolari nei setting scolastici. E parte con un obiettivo chiaro: valutare la reale fattibilità dell’utilizzo di uno strumento innovativo in grado di contribuire ad una ripartenza scolastica dal prossimo settembre ancor più in sicurezza. I test, frutto di una sperimentazione condotta dall’Università degli Studi di Milano, sono meno invasivi e più semplici da utilizzare: basta chiedere ai ragazzi di tenere in bocca per circa un minuto un bastoncino e hanno la stessa validità del tampone nasofaringeo molecolare.

Un modo semplice per un monitoraggio accurato della diffusione del virus, capace anche di verificare la capacità di auto-somministrazione degli alunni in base alle classi di età. In provincia sono stati coinvolti l’Istituto Comprensivo Cremona 2 e la Scuola dell’Infanzia Agazzi e proprio questa mattina sono in programma i primi test: alla primaria Bissolati e all’Infanzia Agazzi. Saranno presenti operatori di Ats addetti alla sorveglianza sanitaria per verificare l’accettabilità del test da parte degli alunni, la capacità di auto-somministrazione e anche la sostenibilità organizzativa.

«Per aderire, i genitori dei ragazzi dovranno sottoscrivere un consenso informato da presentare il giorno della sperimentazione – ha spiegato la responsabile Covid per le scuole di Ats, Laura Rubagotti – e auspichiamo che i genitori comprendano l’importanza di aderire a questa iniziativa che, se avrà successo, porterà benefici a tutte le nostre comunità scolastiche e di riflesso anche alle famiglie dei nostri ragazzi. Questi nuovi test salivari molecolari infatti consentono di sperimentare una nuova modalità di diagnosi più gradita e meno invasiva per i ragazzi, permettendo una risposta pronta e rapida in grado di limitare il problema nei contesti scolastici».

Anche gli insegnanti del Cremona Due coinvolti nella sperimentazione avevano mostrato entusiasmo: «Ne comprendiamo l’importanza – aveva sottolineato Daniela Marzani, dirigente scolastica del comprensivo — e ci auguriamo che la risposta delle famiglie sia altrettanto favorevole».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400