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I marchi Sorini e Feletti tornano in mano a Lameri

Castelleone, la nota famiglia cremonese rileva la quota di maggioranza dal fondo Avenue Capital

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16 Maggio 2021 - 09:56

I marchi Sorini e Feletti tornano in mano a Lameri

CASTELLEONE - I marchi storici Sorini e Feletti rientrano in Italia. E, soprattutto per Sorini, si profila il ritorno a casa. A Castelleone, dove tutto è iniziato. Artefice dell’operazione, la famiglia Lameri, tornata proprietaria al 100 per cento di HDI – Holding Dolciaria Italiana, azienda specializzata nella produzione e vendita di dolci, principalmente a base di cioccolato. Da qualche mese Avenue Capital, fondo americano subentrato a Europa Investimenti, aveva mostrato l’intenzione di cedere il suo pacchetto azionario e in questi mesi i dolci Sorini e Feletti erano finiti nelle mire di grandi gruppi del settore come Sperlari, Novi e Bauli. Il restante 49 per cento già faceva capo a Gaspare Lameri e ai figli Vera (responsabile marketing) e Alessandro (responsabile produzione), e alla fine è stata proprio la famiglia, sambassanese di origine ma castelleonese

La priorità è consolidare le vendite sia dentro che fuori i confini italiani. Sorini è un marchio con una forte vocazione export, mentre Feletti è un brand più riconoscibile in Italia

d’adozione, a ricomprarsi l’azienda.
La società prima della pandemia aveva un giro d’affari da circa 30 milioni di euro l’anno, con un margine operativo lordo di circa 3 milioni e gran parte del fatturato generato all’estero. E proprio dall’estero, dove Hdi è presente in circa sessanta Paesi, la nuova proprietà vorrebbe ripartire. «Siamo consapevoli – spiega Vera Lameri – che il lavoro da fare sia molto per recuperare il fatturato pre Covid; la priorità è consolidare le vendite sia dentro che fuori i confini italiani. Sorini è un marchio con una forte vocazione export, mentre Feletti è un brand più riconoscibile in Italia: in questi anni, nonostante non detenessimo più la quota maggioritaria, ci siamo sempre occupati della gestione operativa; conosciamo bene le potenzialità dell’azienda così come i suoi prodotti, e la passione non ci manca».
Attualmente i dipendenti fissi sotto contratto sono una settantina, e durante l’anno nei periodi clou delle lavorazioni con gli stagionali si raggiungono picchi di 140 presenze. Uno dei primi nodi che dovranno essere affrontati riguarda il futuro dello storico punto vendita aziendale, al momento chiuso. Le sfide che attendono la famiglia Lameri nei mesi e negli anni a venire sono molte ma solo per il fatto d’aver riportato a casa due storici marchi finiti oltreoceano, merita un plauso e un ringraziamento. Da parte della comunità castelleonese e non solo. Un secolo dopo la nascita delle prime caramelle prodotte nel borgo, si riparte con una nuova avventura imprenditoriale. Del resto una storia come quella della Sorini non meritava un epilogo amaro. Non sarebbe stato nel suo Dna.

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