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SANITA' DEL TERRITORIO

Ospedale di Asola, tutti per il rilancio

Forte richiesta del consiglio comunale di Piadena Drizzona di sviluppare la struttura: "Lavori per 5,5 milioni fermi da sei anni"

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

15 Maggio 2021 - 10:21

Ospedale di Asola, tutti per il rilancio

PIADENA DRIZZONA - Massimo e unanime sostegno alla salvaguardia e allo sviluppo dell’ospedale di Asola da parte del consiglio comunale di Piadena Drizzona. Questo l’esito del voto sul documento redatto dal “Comitato per lo sviluppo delle attività dell’ospedale di Asola”  che al direttore Asst di Mantova Raffaello Stradoni pone precise richieste sulla base dei bisogni della popolazione. “L’ospedale di Asola è un punto di riferimento essenziale per la popolazione di Piadena Drizzona e noi vogliamo che sia mantenuto”, ha evidenziato il sindaco Matteo Priori. D’accordo il consigliere Andrea Cantoni che, dopo aver ricordato come “molti piadenesi e drizzonesi siano nati ad Asola” ha sottolineato che “la politica deve farsi carico delle istanze che giungono dal territorio”. 

In particolare, si chiede il “rilancio delle attività chirurgiche di base - chirurgia generale, ortopedica, oculistica, otorinolaringoiatrica -, sviluppandole secondo le moderne tendenze del cosiddetto “week hospital & week surgery” con un reparto polispecialistico che operi dal lunedì al venerdì principalmente in regime di day-surgery in modo da contenere i costi di gestione senza penalizzare però la popolazione di riferimento costringendola a lunghe trasferte per prestazioni di base”.

Un’altra istanza riguarda "lo sviluppo della vocazione materno-infantile della struttura con il mantenimento dell’attività dei reparti di ostetricia-ginecologia e pediatria che da sempre hanno fornito ai comuni delle tre provincie un valido riferimento”, ma anche il “potenziamento del reparto di medicina, il cui numero di posti letto è di gran lunga insufficiente rispetto alle necessità del bacino d’utenza, comprendendo ricoveri a bassa intensità attraverso l’attivazione di cure intermedie con un forte collegamento con i medici di famiglia attraverso una loro partecipazione nella gestione sanitaria dei propri pazienti ricoverati”.

Si chiede il completamento dell’offerta psichiatrica “con l’attivazione di posti letto di degenza di neuropsichiatria infantile sviluppando percorsi di presa in carico anche sulle problematiche che interessano in particolare la sfera degli adolescenti, e trasferimento del Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura da Castiglione delle Stiviere al fine di garantire una maggiore presa in carico del paziente soprattutto nell’ambito dell’urgenza psichiatrica per la presenza del Pronto Soccorso nel medesimo presidio”. Serve un “investimento tecnologico nel settore dei servizi, in radiologia attraverso l’acquisto di attrezzature moderne ed efficienti e lo sviluppo della lettura a distanza degli esami per consentire una refertazione rapida ed utile alle esigenze dei pazienti del Pronto Soccorso, ed in laboratorio analisi attraverso un ampliamento dell’offerta per limitare i trasferimenti dei pazienti”.  Importante è poi “consolidare l’attività del pronto soccorso, che riceve circa 25 mila pazienti ed eroga circa 135 mila prestazioni/anno, attraverso la costituzione di un organico medico stabile e formato superando l’attuale turn over del personale che non contribuisce certamente al miglioramento del servizio offerto". 

Tutto questo sarà possibile anche con la prosecuzione dei lavori che prevedono due filoni di attività attualmente ancora al palo: un bando di gara per circa 5 milioni e mezzo di euro di lavori di ristrutturazione, fermo ormai da oltre sei anni, per il quale il direttore della Struttura Tecnica dell’Asst ha dichiarato l’imminente avvio della gara e  la sistemazione del reparto di medicina, i cui lavori dovevano essere svolti tra luglio e settembre 2020, finanziata con i fondi ricevuti dall’Asst per aver trasformato in ospedale Covid il presidio asolano.

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