Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

PANDINO

La gestione del verde si trasforma in caso politico

L’opposizione attacca sulla manutenzione, ma l’assessore Vanazzi: «Già stanziati 150 mila euro»

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

15 Maggio 2021 - 06:48

La gestione del verde si trasforma in caso politico

PANDINO - Da giorni la pioggia si alterna al sole, favorendo la rapida crescita della vegetazione e con essa la polemica politica. A puntare il dito contro i ritardi nello sfalcio e manutenzione del verde, specialmente l’erba lungo marciapiede, aiuole spartitraffico e ciclabili, è la minoranza del Gruppo civico. «A gennaio 2020 l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Vanazzi, da buon Forzista, annunciava un New deal, sognando forse di imitare il grande Roosevelt. Annunciò un intervento straordinario sul patrimonio arboreo di 55 mila euro e un cambio di passo nella gestione del verde. Osservando direttamente e da testimonianze che ci pervengono, quasi un anno e mezzo dopo abbiamo ragione di credere che Vanazzi non riesca a trovare questa nuova marcia». Dall’opposizione, il capogruppo Maria Luise Polig fa alcuni esempi: «Le piste ciclabili e i marciapiedi sono in uno stato di degrado con erbacce che testimoniano uno stato di abbandono e di incuria, delle rotonde all’ingresso del paese abbiamo già ampiamente riferito nelle scorse settimane».

Per quella di viale Europa-Bergamina, nei giorni scorsi lo sfalcio dell’erba è stato effettuato dalla Provincia. «I cittadini — conclude Polig — ormai hanno capito che tutte le promesse fatte dall’attuale giunta durante la campagna elettorale erano solo degli annunci per accamparsi i voti, non possono far altro che prendere nota della triste realtà». L’assessore ai Lavori pubblici rispedisce le critiche al mittente: «Gli sfalci periodici sono costanti — sottolinea Vanazzi — frutto anche delle nuove disposizioni date nel contratto appena rinnovato per due anni con Arca service. Siamo però in una stagione in cui la ricrescita è rapida e rigogliosa. Ovviamente escludiamo il diserbo come soluzione drastica, che garantirebbe risultati più duraturi, essendo ecologicamente poco compatibile. Voglio anche sottolineare che durante le amministrazioni del Gruppo civico non è che le cose fossero diverse. Facciamo il possibile, sollecitando l’impresa. Nel frattempo, ricordo alla minoranza che abbiamo triplicato la cifra che loro spendevano ogni anno nella cura del verde pubblico. Siamo saliti a 150 mila euro, come dimostrano le piantumazione all’interno del parco locale di interesse sovracomunale del fiume Tormo, sempre trascurate dalle precedenti giunte, e quelle su via Circonvallazione, sul lato che guarda verso le ex cantine Castello».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400