Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CREMA: GESTIONE PARCHEGGI

Offre mezzo milione in più: «È anomalo, Ica ci spieghi»

La società straccia la concorrenza delle due rivali nella gara, richiesti chiarimenti entro lunedì

Dario Dolci

Email:

redazione@laprovinciacr.it

13 Maggio 2021 - 06:41

Offre mezzo milione in più: «È anomalo, Ica ci spieghi»

CREMA - La società Ica, Imposte comunali affini Srl, straccia la concorrenza nell’offerta presentata per la gara d’appalto della gestione dei parcheggi a pagamento nel Comune di Crema. La società che opera la riscossione delle imposte per contro dello stesso ente pubblico ha offerto tre milioni 745 mila euro complessivi per i cinque anni della concessione, circa 600 mila in più rispetto alle altre due concorrenti. La Line servizi per la mobilità si è fermata a tre milioni 162 mila euro, mentre la Municipia a tre milioni 105 mila. L’enorme differenza ha costretto Consorzio.IT, che è la centrale di committenza incaricata dal Comune di dare corso alla gara d’appalto, a bloccare l’assegnazione e a fare delle verifiche. Il responsabile unico del procedimento, che è il geometra Mario Campanini, constatata la elevata disparità tra la proposta di Ica e degli altri concorrenti, ha avviato la procedura di verifica della anomalia, e pertanto ha richiesto al migliore offerente di fornire le spiegazioni entro mercoledì.

«E’ una prassi prevista dal Codice degli appalti – spiega Massimo Zanzi, direttore di Consorzio.it – e non implica nulla di ostativo. Quando si verifica una sproporzione tra le offerte presentate dalle ditte in gara, si deve procedere a una richiesta di spiegazioni. In sostanza, la Ica dovrà dimostrare come pensa di poter avere un margine economico anche di fronte a un’offerta così alta». Nel caso in cui le motivazioni fossero accettare dalla commissione, la Ica si aggiudicherebbe per cinque anni la gestione degli stalli a pagamento in città. «Se invece – conclude Zanzi – le spiegazioni non fossero ritenute plausibili, si passerebbe al secondo candidato».

Operando già in città e avendo già uffici e personale, la Ica può fare delle economie di scala rispetto agli altri due concorrenti

Ci sono dei parametri previsti dalla legge, oltre quali scattano automaticamente delle verifiche

che non sono di Crema. Nel buon esito della procedura confida anche l’assessore comunale Fabio Bergamaschi: «Ci sono dei parametri previsti dalla legge, oltre quali scattano automaticamente delle verifiche, che comunque competono a Consorzio.IT». Tra una settimana si saprà se l’appalto verrà assegnato alla Ica oppure alla seconda società che ha fatto l’offerta. Per il Comune, ovviamente, la speranza è quella che sia l’offerta maggiore a vincere, in modo da introitare una somma decisamente superiore. L’aggiudicazione mediante procedura ristretta dovrà infatti avvenire con il criterio del prezzo più alto, risultante dal maggior canone concessorio offerto rispetto a quello posto a base di gara (615 mila euro oltre Iva). Dei nove partecipanti selezionati, sulla base dei requisiti richiesti, soltanto tre hanno presentato un’offerta economica.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400