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SAN LORENZO DE' PICENARDI

AAA vendesi castello, ma ancora una volta è una bufala

Era già successo sei anni fa che il maniero fosse messo sul mercato immobiliare all’insaputa dei proprietari

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

11 Maggio 2021 - 14:08

AAA vendesi castello, ma ancora una volta è una bufala

SAN LORENZO DE’ PICENARDI (TORRE) - A Roma direbbero “aridaje”. Perché era già successo, sei anni fa, che il castello di San Lorenzo de’ Picenardi fosse indicato come in vendita all’insaputa dei proprietari. La stessa cosa, con modalità diverse, si è ripetuta quest’anno, ma “non è assolutamente vero nulla”, afferma risoluto Franco Lorenzoni, uno dei soci proprietari dello splendido maniero. “Nessuno ha dato mandato ad una agenzia di cercare un acquirente del castello”.
Tutto è nato quando sul sito di una agenzia immobiliare milanese è apparso un annuncio con una nota descrittiva a corredo della foto dell’immobile di San Lorenzo: “Nella pianura fra Cremona e Mantova si erge questo imponente Castello del 1400 di notevoli dimensioni, forse il più grande della Lombardia, completamente ristrutturato ed abitabile. Circondato da un parco di oltre 50 mila metri quadrati, fra giardini all'italiana e corti riservate frequentate da splendidi pavoni, questo affascinante immobile di circa 6900 metri quadrati complessivi, si mostra nelle sue splendide sale ed innumerevoli stanze riportando ad antichi fasti e lontane fortune. Oggi l'immobile in vendita, ben si presta ad attività ricettiva, a singola dimora di famiglia o a sede di rappresentanza”. L’annuncio adesso è scomparso.

“Non riusciamo a capire come sia possibile una cosa del genere - commenta Lorenzoni -. Mio figlio vuole cercare di andare a fondo della cosa, che comunque ci procura dei fastidi perché ci sono persone che hanno prenotato il castello per cerimonie di vario tipo e telefonano per chiedere se l’attività di ristorazione sia confermata. E assicuro che lo è, confermata. Abbiamo prenotazioni per giugno, luglio, agosto, settembre e ottobre e intendiamo onorarle, ovviamente. Anzi, abbiamo già delle prenotazioni per il 2022. Facciamo il massimo per tenere al meglio il castello con il suo giardino, non ci è mai passato per la mente di venderlo”. Ne’ a Lorenzoni ne’ al socio Mario Nicoli ne’ agli altri.

Lorenzoni spiega che i contraccolpi a causa della pandemia ci sono stati, ma adesso si intravvede la ripresa: “Soprattutto a partire da settembre”. Se tutto va come tutti auspicano, le cerimonie dovrebbero riprendere come una volta e così pure i rinfreschi. “Mi han detto che il prezzo di vendita era pari a 10 milioni - osserva Lorenzoni -. Potremmo prendere in considerazione la proposta solo se ci venisse offerta una cifra doppia”. Lorenzoni ha con sé dei ritagli di giornale sulla vendita del castello: “Uno risale a giugno 1912”. Dal 1998 però il castello è nelle stesse mani, delle famiglie Lorenzoni e Nicoli.

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