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UNITA' CINOFILA ANTIVELENO

Esche e bocconi avvelenati nei campi di Pozzaglio: un denunciato

Interventi nel mese di aprile anche a Crema al Parco Nassirya di via Trebbia e al Parco del Serio

La Provincia Redazione

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10 Maggio 2021 - 10:39

Esche e bocconi avvelenati a Pozzaglio, un denunciato

CREMONA - Nello scorso mese di aprile, il territorio cremonese è stato oggetto di interventi da parte dell’Unità Cinofila Antiveleno Carabinieri al fine di bonificare aree con probabile presenza di esche e bocconi avvelenati. Nel Comune di Pozzaglio ed Uniti, in ausilio alla Polizia Locale di Cremona, sono state rinvenute 20 esche rodenticide disseminate nei campi. Queste si sommano ad altre 49 precedentemente rimosse dalla Polizia Locale. L'area oggetto di disseminazione esche avvelenate, come prescritto da specifica ordinanza del Ministero della Salute, era stata, a seguito dei rinvenimenti, opportunamente segnalata e delimitata dall' amministrazione comunale di Pozzaglio.

Le indagini subito attivate dalla Stazione Carabinieri Forestale Cremona hanno permesso di identificare il cittadino residente a Pozzaglio responsabile della copiosa disseminazione di esche che è stato quindi denunciato alla locale Autorità Giudiziaria. E' infatti reato abbandonare esche o bocconi avvelenati in qualsiasi contesto territoriale: campagna agraria, parchi pubblici,

Le esche rodenticide oggetto del reato, sono state legalmente acquistate; queste però devono esser utilizzate conformemente a quanto prescritto nelle etichette ed esclusivamente per finalità di prevenzione sanitaria da roditori

ambiti venatori, strade ecc... Le esche rodenticide oggetto del reato, sono state legalmente acquistate; queste però devono esser utilizzate conformemente a quanto prescritto nelle etichette ed esclusivamente per finalità di prevenzione sanitaria da roditori nei luoghi di dimora e quelli di produzione/conservazione alimenti. Non esiste, e dalla Legge non è contemplata né autorizzata, alcuna ulteriore “finalità ammessa” come, ad esempio, il controllo delle nutrie. L'azione è delittuosa ed è punita dal Codice Penale; questa è ulteriormente aggravata se ne conseguono morte o anche solo “malattia-infortunio-sofferenza” di animali, siano essi d' affezione (cani, gatti e domestici in genere), da reddito o selvatici.

INTERVENTI ANCHE A CREMA

Sempre nel mese di aprile, Puma ed il carabiniere suo conduttore, a seguito di segnalazioni, hanno operato anche in Parco Nassirya di via Trebbia e nel Parco del Serio a Crema. Il puntuale intervento di bonifica supportato dalle Stazioni Carabinieri Forestale e dalla Polizia Locale ha dato in entrambi i casi esito negativo.

E' anche sugli animali selvatici, ivi comprese anche le specie particolarmente protette o a rischio di estinzione, che l'abbandono di esche avvelenate in natura ha effetti devastanti sulla già compromessa e sempre più minacciata “biodiversità di specie”. Fra le vittime ci sono sia specie particolarmente protette come orso, lupo, gipeto, aquila, grifone, nibbio, ma anche animali selvatici più comuni come la volpe, il tasso, il riccio, lepri e persino scoiattoli.

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Commenti all'articolo

  • lambri.ivana

    14 Maggio 2021 - 09:32

    dovevano dare a LUI UN BOCCONE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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