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CORONAVIRUS. LA RIPARTENZA LUNGO IL PO

Cento anni di Bissolati: «Noi più forti del virus»

Decine di iniziative per celebrare il secolo di vita. Segalini: «Esempio di vitalità»

Fulvio Stumpo

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redazione@laprovinciacr.it

10 Maggio 2021 - 08:38

Cento anni di Bissolati: «Noi più forti del virus»

CREMONA - La canottieri Bissolati ha un secolo di vita: il primo verbale del primo consiglio è stato stilato nel febbraio del 1921. Numerose le manifestazioni organizzate per celebrare i 100 anni, naturalmente spostate tutte tra l’estate e l’autunno a causa del Covid, e se il virus non ci si metterà di mezzo saranno mesi in cui il LungoPo Europa e il fiume vivranno un’intensa stagione di sport, cultura e spettacoli. In società comunque la fiducia è alta, tanto che qualcosa di tangibile si può già vedere: i 300 atleti della canottieri hanno, o stanno per ricevere, le divise del centenario, felpa, polo e maglietta con il logo del secolo. Il 26 maggio alle 18 nella pista da ballo all’aperto della società si apriranno ufficialmente le celebrazioni con «1921-2021, cento anni insieme».

«Non potevamo non celebrare una data così importante – spiega il presidente Maurilio Segalini -, le manifestazioni sono già tutte organizzate e approvate. Certo, dobbiamo fare i conti con il virus, sotto tutti i punti di vista, ma posso assicurare che l’attenzione per la sicurezza sarà altissima». La scommessa, insomma, è sui vaccini e sul calo naturale dei contagi nella bella stagione.

La canottieri si sta già preparando e i quasi 5.000 soci al loro rientro troveranno una società rinnovata. In questi mesi di chiusura per la pandemia è stata trasformata in un cantiere: si sta risistemando la palestra, rifacendo le sale di intrattenimento, gli spazi esterni per la ristorazione self service, verranno ricavate sale per le feste di ricorrenza dei soci (compleanni, comunioni, battesimi) e se ne sta realizzando un’altra per seguire in tv le Olimpiadi di Tokio di giugno, dove ben tre atleti bissolatini difenderanno i colori d’Italia e di Cremona.

Un onore per me e per tutto il consiglio, ricoprire le cariche in una ricorrenza come questa, ce la metteremo tutta, il nostro obiettivo è coinvolgere anche le altre canottieri nei nostri festeggiamenti

«Un onore per me e per tutto il consiglio, ricoprire le cariche in una ricorrenza come questa, ce la metteremo tutta, il nostro obiettivo è coinvolgere anche le altre canottieri nei nostri festeggiamenti». In effetti, dal 26 giugno fino a tutto agosto ogni sabato all’interno della Bissolati si terranno spettacoli e serate danzanti «E, sempre Covid permettendo, stiamo pensando di aprirli anche ai soci delle altre canottieri, che saranno nostri ospiti».

Le celebrazioni sportive si apriranno il 29 e il 30 di maggio con un trofeo di nuoto di livello interregionale, stessa categoria delle gare di tennis, che però non sono ancora state fissate. Il 12 giugno si terrà l’assemblea della società e la presentazione del libro (in data da definire) sul secolo della canottieri scritto da Roberto Caccialanza, che contiene tante e bellissime foto d’epoca, storie di uomini e donne di sport, successi e sconfitte e vita di società, tante le sorprese e gli inediti, che l’autore (giustamente) si tiene ben stretti. Saranno organizzate, inoltre, mostre fotografiche sulla storia della società e sulle bellezze del Po.

Il 10 luglio una classica: la notturna di bocce, una tradizione che parte da lontano, dal mitico torneo Fanino Alquati. Da luglio ad agosto «solo» musica e spettacoli, visto che le manifestazioni sportive riprendono il 25 e 26 settembre con i campionati italiani di Vip, l’antica voga alla veneta, che si disputeranno sulle acque del porto canale.

Il 9 ottobre, nei locali della società, si celebrerà la messa e saranno premiati gli atleti più rappresentativi. Il giorno dopo canoe e pagaie affolleranno il Po per la prima maratona, che si disputerà tra la Mac e il Riglio, un percorso molto impegnativo, ma la gara sarà aperta a tutte le categorie. A novembre, infine, in data ancora da stabilire le gare all’ergonometro.

«Un esempio di vitalità, non ci arrendiamo; le società canottieri sono una grande risorsa per la città – afferma Segalini, che è anche presidente di Assocanottieri – solo la mia, ad esempio, investe ogni hanno capitali sostanziosi e dà lavoro a 13 dipendenti, più alla ditta di ristoro che gestisce bar e ristorante, che in piena stagione conta altri 16 collaboratori. Incrociamo le dita, dunque». Una funzione non solo ludica, quella delle società canottieri, ma sociale e storica: sono queste che mantengono il legame tra il Po e nella città, lo hanno fatto anche nei momenti più bui del fiume, quando le sue acque sembravano una cloaca. E sempre le canottieri, con in testa la Bissolati, visto che è la festeggiata, avranno un ruolo cruciale per progetto di rilancio turistico che si basa sulla ciclopedonale Vento, da Torino a Venezia in bicicletta, che passerò proprio di fronte alle società rivierasche, e l’attracco fluviale che consentirà lo sbarco di centinaia di turisti, almeno si spera.

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